In occasione della Notte Internazionale della Geografia-GeoNight, si è tenuto il 9 aprile 2026 l’evento intitolato “Le Nostre Case: Luci e Ombre del ‘900”.
L’iniziativa, curata e promossa dalla sezione FVG dell’AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia), è stata realizzata grazie anche alla disponibilità dell’istituto Tecnico “Antonio Zanon” di Udine, che ha collaborato concedendo i propri spazi per ospitare l’incontro.
All’organizzazione dell’evento hanno partecipato attivamente anche gli studenti della classe 5^B Tur che, con il loro contributo hanno aiutato nella gestione dell’intera giornata.
L’evento si è articolato in due tappe, dove l’approfondimento storico si è unito alla personale riflessione letteraria.
La prima parte del pomeriggio, dalle 14:30 alle 15:30, è stata dedicata alla visita della mostra “L’Inferno Nazista” concessa gentilmente dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma: un percorso guidato in cui gli studenti ciceroni delle classi 4^SIA e 5^A SIA hanno accompagnato i visitatori a ricordare e approfondire la conoscenza sulle tragiche vicende dei campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka. Questi luoghi oggi sono importanti testimonianze della crudeltà del progetto di sterminio nazista, che causò la morte di un elevato numero di persone.
Terminata la visita, l’attenzione si è spostata verso il dialogo con 
Tenutosi alle ore 16:00 presso l’Aula Magna dell’Istituto, gli ospiti hanno proseguito l’esperienza partecipando all’incontro con Paolo Marsich (autore del libro), che ha dialogato con lo storico Alberto Vidon, docente dell’Istituto ISIS “Magrini Marchetti” di Gemona.
Questo romanzo ripercorre le memorie della famiglia dell’autore, intrecciando ricordi privati con eventi che hanno
caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale e che hanno costretto la famiglia a fuggire e abbandonare Riva Nova, il luogo dove aveva vissuto fino a quel momento.
Un aspetto importante del libro, come ha spiegato l’autore durante il dialogo, riguarda il significato della casa: per la famiglia rappresenta il luogo degli affetti, di sicurezza e di protezione che però a causa delle persecuzioni viene messo in pericolo.
Questo evento è stato un’occasione per riflettere sul secolo breve. Grazie alla mostra e ai racconti dell’autore, i visitatori hanno potuto ricordare e riflettere sulle sofferenze che hanno dovuto subire le vittime di quel periodo storico.
Marika Dall’Oglio, 5^B Tur.
