Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei – avviata la consultazione pubblica

Nel pomeriggio di ieri 22 aprile 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato sul proprio sito la bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei avviando così la fase di consultazione pubblica con il personale della scuola, le/gli studenti, le Associazioni e la società civile.

La sottocommissione di Geografia ha lavorato nella direzione di evidenziare ulteriormente sul piano delle conoscenze e delle competenze da acquisire il contributo dell’insegnamento della Geografia all’educazione ambientale, alla cittadinanza globale e al multiculturalismo, in relazione ai concetti di paesaggio, spazio vissuto, senso del luogo con l’obiettivo di arrivare, a conclusione del primo biennio, ad acquisire competente necessarie per la conoscenza e la rappresentazione del territorio, nelle loro componenti materiali e immateriali, affrontate come elementi di comprensione e di interpretazione dei contesti in cui tali eventi maturano, sempre attraverso un approccio di tipo sistemico e un’organizzazione di carattere processuale.

Nella bozza è stato fortemente voluto un riferimento esplicito alla Carta Internazionale sull’Educazione geografica, ed è prevista esplicitamente la trattazione di temi di geografia culturale e di geografia politica da innestarsi su basi di geografia umana. Viene inoltre ampliata la gamma di strumenti da utilizzare che partendo da un approfondimento e ampliamento della cartografia (si menzionano esplicitamente le carte geografiche storiche così come l’Intelligenza Artificiale in relazione alla lettura critica delle rappresentazioni) arrivi a considerare un approccio critico alla lettura, interpretazione e produzione di le fonti scritte, il testo letterario, i dipinti, le fotografie, gli audiovisivi e i prodotti multimediali, i dati statistici.

Da un punto di vista di organizzazione della didattica, la maggiore discontinuità è segnata dal breve preambolo introdotto dal Ministero, che ribadisce l’inesistenza sul piano normativo nel sistema scolastico italiano dell’insegnamento di “geostoria”,  riconoscendo l’autonomia dello statuto epistemologico della nostra disciplina (che non preclude, ma anzi apre e rafforza l’interazione con la storia): Nel primo biennio di tutti i percorsi liceali “Storia e geografia” sono due discipline con un proprio assetto epistemologico il cui insegnamento è rimesso ad un unico docente come da ordinamento, ai sensi del dpr 89/2010. Il monte ore annuale complessivo delle due discipline è di 99 ore per ciascuna delle due classi del primo biennio. 

Nel paragrafo relativo a “le competenze attese”, in maniera speculare a quanto era stato fatto per la storia nelle IN del 2010, è stata inserita la seguente frase: in relazione all’insegnamento della storia, la dimensione geografica non deve essere ridotta alla mera rappresentazione o descrizione della distribuzione nello spazio di eventi e accadimenti.

Leggi la bozza di IN per l’insegnamento della Geografia nei Licei