La fine di una disciplina mai esistita

di Paola Pepe

Una delle più recenti novità, datata 22 aprile 2026 sul sito MIM consiste nell’aver reso pubbliche le nuove Indicazioni Nazionali per il liceo. Il testo, secondo il sito MIM “da oggi offerto alla consultazione pubblica e ai diversi stakeholders” è stato elaborato dalla commissione ministeriale guidata dalla professoressa Loredana Perla. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per esaminare le differenze rispetto al testo precedente risalente al decreto 7 ottobre 2010, n. 211.  Ci teniamo però a fare una precisazione per evitare il diffondersi di ulteriore confusione. Sul sito del MIM leggiamo “Geostoria finisce.  Storia e geografia trovano identità autonoma”. Una tale narrazione, induce a pensare che esista in Italia una disciplina denominata “geostoria” invece questa materia non è mai esistita. Chiunque può verificare inserendo la parola “geostoria” proprio nella casella di ricerca del sito del ministero e verificherà che quella parola appare per la prima volta solo nell’articolo del 22 aprile 2026 che dichiara: ”la geostoria scompare”.

Al liceo, secondo decreto 7 ottobre 2010, n. 211 c’è una materia al biennio chiamata “Storia e Geografia” con indicazioni nazionali separate per le due discipline ma con un voto unico, un libro unico e insegnate dalla stessa persona. Le indicazioni del 2010 suddivise nelle categorie “linee generali e competenze” e “obiettivi specifici di apprendimento” non sono eque, essendo più ampie e articolate per la storia e più brevi per la geografia.

L’ordinamento ancora precedente prevedeva la presenza di geografia al liceo classico e al liceo scientifico come insegnamento autonomo. La riforma D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89 cambia l’assetto introducendo al biennio tre ore per l’insegnamento di “storia e geografia” in tutte le tipologie di liceo. Da quel momento alcune scuole, amanti di acronimi e sintesi, cominciano a chiamarla “geostoria” (un termine composto ambiguo senza nessun riferimento specialistico a “géohistoire” di Braudel) e nei libri di testo questo uso si consolida e si traduce in libri unici con trattazione di storia ampia e di geografia molto ridotta (in certi testi la geografia si limita alla descrizione di casi studio in altri copre al massimo un quarto degli argomenti). I docenti di lettere sono attualmente gli insegnanti di storia e geografia al liceo, eppure in tanti anni non si sono visti progressi o innovazioni nell’insegnamento della geografia al liceo, piuttosto hanno lasciato prevalere un’interpretazione che rende la geografia marginale rispetto alla storia. Questo è il motivo per cui il ministero sta riconoscendo autonomia alla geografia.

Se ancora nella narrazione comune si parla di geostoria, tuttavia, è il segno che c’è ancora molto da fare, visto che al momento al liceo mancano insegnanti con percorso di specializzazione specifico per la geografia e tutto questo può essere testimoniato dall’analfabetismo geografico dilagante nella generazione dei diplomati ai licei.

Adesso che un passo è stato compiuto però ci chiediamo, riuscirà il ministero a trovare un maggiore spazio per la geografia al liceo o ad assegnarla a docenti specialisti?