Interrogazione parlamentare sulla classe di concorso A21

di Paola Pepe

Diamo notizia di un’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Barbara Floridia che negli ultimi anni, si è tenuta sempre informata, dialogando con AIIG, sulla condizione della classe di concorso A21. Da questo dialogo scaturisce, in questo delicato momento di riforma, la necessità di sollecitare una risposta del governo sulla riduzione ulteriore delle ore della classe di concorso.

Questa iniziativa dà voce a preoccupazioni emerse negli scorsi giorni nel mondo della scuola e che trova forza anche nel lavoro di analisi, documentazione e sensibilizzazione portato avanti dall’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. Non è secondario che proprio nel testo dell’interrogazione venga richiamato il nostro contributo, in base alle numerose volte che abbiamo segnalato criticità legate all’assegnazione delle ore, alla frammentazione della disciplina e alla penalizzazione della classe di concorso A021.

Difendere la geografia, oggi, significa compiere un atto di cittadinanza attiva e di rispetto nei confronti delle studentesse e degli studenti privati di una disciplina fondamentale per comprendere i territori, le relazioni economiche, gli equilibri geopolitici e le grandi trasformazioni ambientali e sociali del nostro tempo.

L’auspicio è che da questo atto parlamentare possa aprirsi una riflessione più ampia e finalmente azioni di concreta salvaguardia della classe di concorso A21.

 

Riportiamo interamente il contenuto dell’interrogazione:

Interrogazione a risposta orale in Commissione

FLORIDIA Barbara, PIRONDINI – Al Ministro dell’istruzione e del merito – Premesso che:

se già l’avvento della geo-storia aveva condizionato l’insegnamento della geografia, ora, con la riforma degli istituti tecnici di imminente attuazione, e paradossalmente in uno scenario conflittuale in cui la geopolitica accresce il suo peso per i difficili equilibri internazionali, la geografia rischia sempre più di far lezione di fronte a dei banchi vuoti;

nello specifico, i docenti degli istituti tecnici afferenti alla classe di concorso A021-geografia, che subisce da più di un decennio continui cambiamenti che influenzano la formazione delle cattedre e producono incertezza, vedranno in buona sostanza decurtate più del 40% delle ore d’insegnamento e saranno occupati solo negli istituti tecnici e professionali, con pochissime ore, soggette oltretutto a variazioni annuali;

ai sensi del decreto ministeriale 12 giugno 2020, n. 33, la classe A021 è inserita negli istituti professionali con un contingente variabile fra zero e due ore, distribuite, in genere, di prassi, una al primo e una al secondo anno, e tuttavia condizionate dall’autonomia decisionale e gestionale delle singole scuole;

considerato che:

la costituzione di una cattedra, secondo quanto fin qui osservato, diviene quasi impossibile all’interno di uno stesso istituto e prevede che il docente debba valutare in media più di 400 studentesse e studenti lavorando in diciotto classi del biennio: condizione “riservata” ai soli docenti di geografia;

più in dettaglio, con la citata riforma, negli istituti tecnici del settore tecnologico-ambientale è inserita un’ora di geografia al primo anno nel quadro orario dell’area d’istruzione generale nazionale ma ancora non ne è nota l’assegnazione. Finora è stato consentito ai docenti della classe A050 (scienze naturali, chimiche e biologiche) per atipicità (decreto ministeriale 9 maggio 2017, n. 259) di concorrere all’assegnazione di geografia insieme con la classe specialistica A021, ma l’Associazione italiana insegnanti di geografia (AIIG) ha più volte rilevato che fra i requisiti d’ingresso alla classe di concorso A050 non è prevista la geografia già dal 2016 (Decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19) anche se si verifica frequentemente che docenti A050, sia come titolari sia come docenti a tempo determinato, abbiano avuto assegnata la cattedra di geografia pur non essendo stata disciplina presente nel loro piano di studi universitario né nel percorso di abilitazione;

negli istituti tecnici per il settore economico, la classe A021 viene ancor più penalizzata con un taglio notevole di ore, c’era assegnato interamente alla classe di concorso A021 negli istituti con indirizzo turistico. Ne consegue che, a regime, vengono eliminate sei ore di corso triennale con una ricaduta significativa sulla composizione delle cattedre;

nel biennio AFM (Amministrazione, Finanza e Marketing), primo biennio comune dell’Istituto tecnico economico (ex ragioneria), si assiste a un ulteriore taglio, laddove il corso di geografia di sei ore presente al biennio (residuo a sua volta del taglio del 2010 che sostituì le nove ore di geografia economica previste alla Scuola Triennale Metodo IGEA, con sei ore di geografia nel biennio), sarà decurtato di un ulteriore 30%. In sintesi: da sei ore di geografia si passa a un’ora di geografia più tre ore di geografia economica;

parimenti, per ciò che concerne l’indirizzo turismo, le sei ore di geografia del biennio vengono trasformate in un’ora di geografia affiancate da tre ore di geografia turistica: altra decurtazione e frammentazione della disciplina che non può certo giovare al conseguimento dei risultati d’apprendimento;

considerato infine che:

tutto ciò accade anche se obiettivo dichiarato che sottostà alla riforma dovrebbe esser quello di non variare l’organico a prescindere. Pur tuttavia, se si decidesse di optare per «restituire» le ore a scelta alla classe A021, si metterebbero comunque a rischio circa il 45% delle ore previste per la classe di concorso, generando esuberi che non possono essere riassorbiti in altri istituti, dacché la classe A021 non è presente nei licei,

si chiede di sapere:

perché il criterio con ogni evidenza utilizzato per ricavare le ore a scelta del biennio degli istituti tecnici si sia tradotto in un impatto così fortemente penalizzante per le cattedre della classe A021, e perché siano state sottratte ore d’insegnamento a geografia in misura maggiore rispetto alle altre discipline;

se s’intendano adottare misure, anche di carattere normativo, finalizzate in particolare a contrastare la perdita di cattedre nella classe A021, nonché a valutare: nell’ambito del settore tecnologico-ambientale, la formazione di un corso di almeno due ore, eliminando in tal modo l’anomalia dell’unica disciplina con un’ora d’insegnamento frontale in cinque anni; l’assegnazione esclusiva di tutte le ore di geografia presenti negli istituti tecnici alla classe A021 senza atipicità, nonché della disciplina di nuova istituzione «Turismo e Territorio»; una possibile estensione all’impiego dei docenti A021 nell’ambito delle «Relazioni internazionali» nel settore economico, come «Relazioni internazionali per il marketing».

Firmatari:

  • FLORIDIA Barbara
  • PIRONDINI Luca
  • CATALDI Roberto
  • LICHERI Sabrina
  • NAVE Luigi
  • CROATTI Marco
  • BEVILACQUA Dolores