di Paola Pepe
L’entrata in vigore del nuovo decreto-legge sulla scuola riapre la questione dei quadri orari degli istituti tecnici e, in particolare, quella delle ore di Geografia nel settore economico.
L’articolo 9 del nuovo DECRETO-LEGGE 30 settembre 2026, n. 170 non costituisce un intervento inatteso. La modifica dei quadri orari era stata annunciata dal Ministero già durante l’estate emergendo dalla discussione con i sindacati e in risposta alle interrogazioni parlamentari sostenute dalla protesta dei docenti e dalle istanze di AIIG.
Un passaggio particolarmente importante risale all’8 luglio 2026, quando il Ministero dell’Istruzione e del Merito incontrò le organizzazioni sindacali per discutere proprio della revisione dell’assetto degli istituti tecnici. In quell’occasione fu annunciata una modifica significativa dei quadri orari. Per il primo biennio era prevista l’eliminazione della quota di autonomia di 132 ore .
Nella risposta all’interrogazione presentata alla Camera il 14 luglio dalla deputata Irene Manzi si precisa che nell’incontro dell’8 luglio il Ministero aveva annunciato «l’eliminazione, nel primo biennio, della quota di autonomia di 132 ore», con il ripristino delle ore destinate alle scienze sperimentali e il potenziamento di Geografia e seconda lingua straniera nel settore economico.
In base all’art. 9 del DL n.170 La quota di autonomia di 132 ore nel primo biennio scompare, mentre gli elementi di base dell’indirizzo passano da 495 a 627 ore. Ci sono quindi, facendo un calcolo, 132 ore che sono state eliminate dalla quota di autonomia e ricondotte all’area degli elementi di base dell’indirizzo. Adesso è necessario che il ministero renda noto un nuovo quadro orario con la declinazione delle discipline, la loro denominazione e le classi di concorso di assegnazione. Senza questo ulteriore passaggio ci troviamo in una fase di transizione normativa che non chiarisce interamente il quadro.
Serve a poco aver cambiato denominazione all’area degli istituti tecnici, in questa fase continua ad esserci un quadro applicativo incompleto e soggetto alle più svariate interpretazioni.
