di Paola Pepe
Speravamo che il MIM ci potesse ripensare, ma non credevamo che sarebbe successo rapidamente.
Le cose sono andate così:
9 marzo – testo della riforma degli istituti tecnici pubblicato dai blog scolastici dopo un lungo estenuante periodo di silenzio stampa durante il quale il MIM lavorava al testo senza coinvolgere scuole, sindacati, associazioni.
10 marzo – Primo nostro lungo articolo critico nei confronti della nuova collocazione della geografia. Sembra che sia stato il primo a elencare le numerose criticità per la geografia e la classe di concorso A21, infatti in breve tempo ha generato molteplici critiche e proteste. Anche i sindacati che avevamo contattato nei giorni precedenti si sono dichiarati contrari all’impianto delle ore a scelta.
Tra il 9 e il 13 marzo si susseguono le ipotesi sulle assegnazioni, gli uffici scolastici fanno in tempo a chiedere agli istituti tecnici con tanto di scadenza, gli organici del primo anno. Le scuole vanno nel panico, alcuni DS convocano i collegi dei docenti in sessione straordinaria per decidere a quale classe di concorso assegnare le ore a scelta, dimenticando pure che no… non ci sono ancora le classi di concorso. Alcuni DS allora si inventano le norme e propongono di pasticciare le classi di concorso su geografia, tanto che importanza ha? Una materia da eliminare. Per non perdere il focus AIIG pubblica le FAQ o meglio le istruzioni di sopravvivenza. Il clima nei collegi è di incredulità ma ci sono anche docenti che nella mancanza di chiarezza vedono opportunità…
14 marzo si vocifera dell’esistenza di un segretissimo documento di adeguamento delle classi di concorso che sarà discusso con i sindacati il 17 marzo. Ne diamo notizia qui. Nel frattempo la petizione per il no ai nuovi istituti tecnici cresce, i gruppi social straripano di messaggi, le lettere di protesta diventano una valanga. Infine il 16 marzo arriva la smentita: niente più incontro, niente classi di concorso.
19 marzo Il MIM fa marcia indietro con la Circolare n. 1397 del 19 marzo 2026. Dice in sostanza: le ore a scelta del biennio (che erano state tolte a geografia e seconda lingua) vanno assegnate a geografia e seconda lingua. Stupore. Anche perché… ora che sai le discipline, come lo fai l’organico senza avere le associazioni alle classi di concorso? Dubbio.
Che cosa è cambiato allora, in questi 10 giorni?
- Le scuole hanno sperimentato la conflittualità, derivante dal conflitto di interessi del collegio docenti nel tentativo di applicazione di una riforma senza regole. In questo contesto i docenti di geografia sono quelli che hanno un terzo delle ore del biennio soggette ad approvazione pubblica.
- La geografia, negli istituti tecnici per il settore economico, AFM, RIM e SIA è stata frammentata in due insegnamenti al primo anno, un’ora di geografia (di ambito storico) e un’ora di geografia economica. Due voti, pochissime ore. A queste si aggiunge un’ora di geografia di potenziamento “scelta” dalla scuola secondo la circolare del 19 marzo. Quindi si sceglie la disciplina che è stata tolta. Buio.
- La geografia, negli istituti tecnici per il settore economico, indirizzo turismo è stata frammentata in due insegnamenti al primo anno, un’ora di geografia (di ambito storico) e un’ora di geografia turistica. A queste si aggiunge un’ora di geografia di potenziamento “scelta” dalla scuola secondo la circolare del 19 marzo. E’ del tutto evidente a chi insegna geografia che inserire la geografia turistica al primo anno è una scelta bizzarra, in quanto materia tecnica di indirizzo che prevede dei prerequisiti geografici che al primo anno non sono consolidati. Inoltre sparisce la geografia turistica dal triennio, una sottrazione di un corso di sei ore vitale per la sopravvivenza della classe di concorso A21.
- Il biennio del settore economico assume una divaricazione perché l’indirizzo turismo, ha la geografia turistica al biennio e gli indirizzi AFM, RIM e SIA hanno la geografia economica. Sarà un problema l’eventuale passaggio da una classe all’altra.
- Le classi di concorso alle quali affidare le discipline non sono ancora note e non vediamo l’ora di stupirci di nuovo.
- La disciplina Turismo e Territorio del terzo e quarto anno è un mistero. Il nome è un chiaro richiamo a tematiche geografiche ma le intenzioni del MIM per questo insegnamento non sono affatto chiare.
- Una sola ora di geografia al primo anno nell’intero quinquennio degli istituti tecnici tecnologico-ambientali rende la disciplina inefficace dal punto di vista didattico e scomoda in fase di formazione di organici. I risultati d’apprendimento previsti, alla luce di questa esigua presenza della geografia, sono sovradimensionati.
In conclusione essere docenti è diventato insicuro e c’è crescente sfiducia e incertezza. E siamo solo all’inizio.
