L'insegnamento
della geografia rischia di sparire dalle scuole superiori italiane.
Raggiunte il 7
febbraio 27.000 adesioni!
COMUNICATO STAMPA 05-02-2010
Firma
l'appello per difendere la geografia nelle scuole superiori: link
testo dell'appello:
A SCUOLA
SENZA GEOGRAFIA
Fare
geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo
consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere
con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e
sostenibile, guardando al futuro.
Nei nuovi curricoli dei
licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la
geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata.
I
sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli
strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre
più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di
saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo
contemporaneo.
SCHOOLS
WITHOUT GEOGRAPHY
Doing geography at school means educating citizens of
Italy and the world to be aware, independent, critical and responsible,
to know how to live their lives within their environment, and how to
change it in a creative and sustainable way, with an eye to the future.
In the new
curricula envisaged for high schools and technical and professionals
schools, geography as a subject is destined to be heavily penalised or
to disappear entirely.
We the undersigned believe that to deprive ourselves of
the knowledge systems supplied by geography, in a society that is
increasingly globalised and complex, means depriving students of
knowledge that are absolutely essential if they are to face the
challenges of the world.
Un ruolo importante per la geografia
Linee guida (Miur – Mattm) per l’educazione ambientale e
allo sviluppo sostenibile.
Il 14 dicembre 2009 sono state
presentate le “Linee guida per l’educazione ambientale e allo sviluppo
sostenibile” che si basano su uno dei concetti cardine nello statuto
epistemologico della geografia: la considerazione delle relazioni e
delle interdipendenze fra ambiente, economia, società e cultura
(Scarica il documento . pdf). Segue...
Il documento è frutto dell’accordo tra due ministeri:
quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e
quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
In esso viene sottolineata la necessità di considerare in
modo curricolare la trattazione dei diversi temi, di per sé trasversali,
inserendoli nel normale insegnamento delle singole discipline. Sono
molti gli spunti di ricerca e di lavoro didattico che coinvolgono
l’insegnamento di geografia:
- Lo studio del territorio dal punto di vista delle
risorse ambientali e dell’impatto delle attività umane sulle stesse.
- Lo sviluppo di parte del curricolo di geografia in
forma integrata con l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
- Le politiche per l’ambiente, le decisioni e i
comportamenti che riguardano i temi della sostenibilità (la
progettualità al futuro su cui molto hanno lavorato i geografi negli
ultimi anni)
- Lo sviluppo di una visione del mondo a diverse scale
geografiche, da quella locale a quella globale.
- Lo sviluppo di competenze riguardanti le
interdipendenze tra uomo e ambiente (nucleo centrale della ricerca
geogarfica).
- L’attenzione verso temi che già rientrano nella ricerca
geografica quali il cambiamento climatico e le risposte culturali delle
società umane, la tutela e la valorizzazione della biodiversità e del
quadro ambientale di un territorio, la gestione e la tutela delle acque
continentali e del mare, l’energia, i rifiuti, lo spazio urbano (città
sostenibili), l’inquinamento e le ecomafie.
Ci auguriamo che lo sviluppo di questa tematica possa
concorrere ad ampliare lo spazio per la Geografia nelle Scuole
Superiori, anche negli indirizzi dove non è attualmente presente e dove
potrebbe essere recuperata da scuole e regioni attarverso la quota del
20% dell’orario concessa dall’autonomia scolastica.
Sessioni didattiche per il Convegno Nazionale 2010 (Abruzzo)
Ecco i temi sui quali i docenti
potranno presentare lavori e relazioni:
1. Le nuove tecnologie per lo studio del
territorio nella didattica della geografia: strumenti, metodologie e
sperimentazioni didattiche.
2. Insegnare l'Appennino: temi, metodologie,
aspetti educativi.
3. La geografia regionale: aggiornamenti,
metodi e contenuti.
4. Geografia, cittadinanza e costituzione:
stato dell'arte e progetti delle scuole.
5. L'Abruzzo dopo il terremoto: i lavori
delle scuole sul territorio.
A breve sul sito e sulla
rivista saranno resi noti i nomi dei coordinatori delle sessioni
didattiche e i riferimenti ai quali inviare le richieste di
partecipazione.
La sede del Convegno sarà Giulianova Lido
(Te), le date dal 16 al 20 ottobre 2010.