di AIIG Redazione
Il percorso dei nuovi tecnici sembra essere in dirittura d’arrivo, infatti non è una novità che il ministero stia procedendo in modo rapido dopo la recente assegnazione al direttore Ettore Acerra della Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore. Va detto che il processo in atto non ha coinvolto finora le associazioni disciplinari e i sindacati e che non trapelano informazioni sul nodo dolente della riforma: l’assetto definitivo dei quadri orari e le classi di concorso coinvolte nell’assegnazione degli insegnamenti. L’articolo di OS, pubblica una bozza con l’impianto generale del nuovo sistema, ma poi fa riferimento a un parere del CSPI che deve evidentemente essere basato sui quadri orari visto che si esprime in modo allarmistico su una presunta riduzione di italiano e un accorpamento delle scienze sperimentali. Quel parere, però, non è disponibile sul sito MIM. Non abbiamo ancora tutte le informazioni sul destino della geografia e dei relativi insegnanti nei nuovi tecnici.
Allo stato attuale possiamo ricavare dalla bozza generica dei quadri orari già disponibile da tempo, che nell’area d’istruzione generale, in tutti gli indirizzi sarà prevista un’ora di geografia. Non più “ora aggiuntiva” ma integrata nel percorso del biennio nell’ambito storico-geografico. Questa collocazione è già una novità, perché negli istituti tecnici del settore tecnologico (ora tecnologico-ambientale) era prevista finora come ora aggiuntiva di geografia generale ed economica, quindi si trasforma passando dall’ambito economico a quello storico. Analogamente l’ora prevista al primo anno nel settore economico, non è più declinata in senso economico.
Una forte preoccupazione a questo punto riguarda il destino nel nuovo ordinamento della geografia dei tecnici del settore economico, perché la riforma in atto prevede una riduzione di alcune materie per ricavare delle ore, a scelta dei singoli istituti. Altro preoccupante nodo da sciogliere è quello dell’assegnazione, sul quale l’AIIG insiste da anni in sedi sindacali e ministeriali per eliminare assegnazioni a classi di concorso che non hanno competenze geografiche in entrata.
Una nota consolante è che i casi di riduzione delle discipline, faranno i conti con la compensazione delle ore a scelta, per cui i dirigenti scolastici dovranno alla fine misurarsi con la garanzia della titolarità di chi è presente in istituto. Infatti il punto 6 dell’articolo 9 recita: “All’attuazione del presente decreto si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Quindi non resta che aspettare con un ultimo frammento di pazienza, le decisioni del ministero sulla nostra disciplina, sperando che vengano rese note a breve considerato che AIIG ha chiesto già con urgenza chiarimenti e approfondimenti.
