Risorse rinnovabili, una ricchezza per tutti
Le risorse
rinnovabili, qualora non intervengano danni strutturali ed irreversibili
operati dall'uomo nei confronti dell'ambiente, hanno la facoltà di
rigenerarsi continuamente, di essere potenzialmente illimitate ed
inesauribili (il vento, il movimento delle maree, delle correnti e delle
onde, il gradiente termico degli oceani, il calore del sole e degli
strati più interni della terra).
La produzione di energia elettrica attraverso fonti alternative potrebbe
contribuire alla risoluzione dei problemi ambientali connessi
all'emissione di sostanze inquinanti quali l'anidride carbonica.
L'impatto ambientale delle fonti alternative è, infatti, limitato o
nullo in quanto non si rilascia nell'ambiente nessun rifiuto radiattivo
o chimico. Per questo motivo è possibile utilizzare tranquillamente il
territorio immediatamente circostante ad usi agricoli o insediativi.
Le risorse rinnovabili costituiscono una possibilità concreta per
ridurre la dipendenza dall'estero di molti paesi contribuendo alla
razionalizzazione della produzione energetica attraverso la
diversificazione delle fonti.
Nonostante i numerosi sforzi in tale direzione, le fonti rinnovabili
forniscono un contributo abbastanza esiguo. L'Unione Europea ha
stanziato incentivi tali da perseguire entro il 2010 una copertura del
fabbisogno energetico provenienti dalle nuove risorse pari al 12%. A
livello mondiale, inoltre, si cerca di abbattere gli alti costi
d'investimento iniziale: la commissione dell'ONU per lo sviluppo ha
varato un progetto che stabilisce il potenziale di energia solare ed
eolica ricavabile da tredici paesi in via di sviluppo in cui investire
ingenti capitali stanziati.
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In Italia, un Paese povero di materie prime e fonti energetiche non rinnovabili,
l'ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente) ha messo in risalto
gli indotti positivi che potrebbero generarsi dall'utilizzo delle risorse rinnovabili
soprattutto nel Mezzogiorno. L'Italia meridionale ed insulare, infatti, possiede
condizioni climatiche molto adatte allo sfruttamento dell'energia eolica e solare;
lo stretto di Messina è considerato un sito promettente per un ipotetico sfruttamento
delle correnti marine; Sicilia e Campania possono essere considerate anche per
la produzione dell'energia geotermica. Se si verificassero le condizioni per
l'installazione di tali impianti, non solo potrebbero essere ridotte le importazioni
di energia ma si favorirebbe lo sviluppo e l'occupazione in un'area spesso ai
margini dei processi innovativi.
Il potenziale da sfruttare in tutto il mondo e i vantaggi per l'ambiente
e l'economia di molti paesi possono considerarsi rilevanti. E'
necessario che l'uomo, attraverso la ricerca, ancora una volta trasformi
i vincoli in opportunità: cultura e tecnologia possono rendere fattibili
e convenienti molti progetti, rimuovendo gli ostacoli attuali.