Energia e sviluppo: un binomio inscindibile

L'energia è giustamente considerata l'input indispensabile per il funzionamento dei cicli produttivi, del sistema dei trasporti, dei processi alla base del nostro tenore di vita. Non a caso un attendibile indicatore del grado di sviluppo di un Paese è costituito dalla quantità di energia disponibile pro capite.
Per la sua rilevante attinenza con il contesto socio-economico e per le sue relazioni con lo sviluppo tecnologico e la conservazione dell'ambiente, le fonti energetiche sono oggetto di una continua azione di ricerca, studio e perfezionamento.


Per comprendere l'economia di un Paese è indispensabile riflettere sul rapporto tra pprodotto interno lordo e ricchezza di risorse.


Attualmente il fabbisogno mondiale è coperto sostanzialmente da combustibili solidi (carbone), liquidi (petrolio e derivati) e gassosi (gas naturale). Tali fonti vengono dette "non rinnovabili" in quanto i giacimenti sono destinati inevitabilmente ad esaurirsi: la loro vita media è strettamente correlata all'intensità con cui vengono prelevati ed utilizzati.
Negli anni '70 le restrizioni delle importazioni di petrolio fecero temere un arresto dell'economia occidentale, improvvisamente privata dell'elemento fondamentale e determinante per il suo funzionamento. In questo frangente l'opinione pubblica, gli scienziati, i governi si sono interrogati sulla necessità di metter a punto modalità di produzione energetica diverse: soltanto così è possibile raggiungere per l'economia un'indipendenza sostanziale dalle limitate disponibilità di combustibile contenute nei giacimenti e dalle decisioni dell'OPEC (Organization of Petroleum Exporting Countries).

U. S. A., costa occidentale. Impianti capaci di rifornire di energia le aree urbane che si estendono lungo la costa pacifica.


Attualmente il consumo di energia è in continuo aumento sia per effetto della crescita demografica sia in relazione alle nuove esigenze dei Paesi emergenti: per realizzare i programmi di sviluppo è indispensabile contare su flussi energetici costanti. L'enorme disparità nel consumo e nella possibilità di accesso a questa nuova ricchezza è sicuramente una componente determinante del divario esistente tra paesi avanzati e non. E' necessario, quindi, investire sulle risorse rinnovabili e concentrare l'attenzione su sistemi innovativi che rispondano alla domanda mondiale e non si esauriscano in futuro.

 

 

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