Biotecnologia e allevamento
Nell'ambito zootecnico la biotecnologia cerca di realizzare in tempi ristretti quello che, tradizionalmente, è il frutto di decenni di incroci tra specie diverse. Molte razze bovine ed ovine devono le loro caratteristiche a questo "metodo classico" che cerca, attraverso prove e basandosi su ipotesi, di selezionare capi più resistenti ed in grado di produrre maggiori quantitativi di carne e latte. Perché si comprendano a fondo i risultati e gli effetti degli incroci è necessario osservare più generazioni.

| Il patrimonio zootecnico italiano si caratterizza per la presenza di razze di qualità, selezionate in tempi lunghi con metodi tradizionali. |
Il "prodotto" tra due animali diversi è sempre un'incognita: gli organismi
possono ricevere nel loro patrimonio genetico non solo le caratteristiche positive
ma anche quelle negative, ossia i punti di debolezza connessi a ciascuna specie.
L'ingegneria
genetica, al contrario, permette di operare con chirurgica precisione in
quanto vengono immessi nell'animale solo quei geni che contengono punti di forza.
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L'attività zootecnica, praticata in un'ottica industriale, non consente un rapporto equilibrato tra capi di bestiame e suolo adibito al pascolo. |
Il risultato di tale operazione è immediato e quasi sempre certo: ci troviamo di fronte ad una modificazione mirata che, se utilizzata in modo corretto, contribuirà a rendere gli animali più resistenti a malattie diffuse soprattutto nei paesi più poveri.