Biotecnologia e agricoltura
L'agricoltura costituisce il settore prevalente in tutti i paesi in via di sviluppo: più della metà della popolazione è impegnata nella coltivazione di varietà vegetali destinate alla sussistenza. I piccoli contadini, quindi, dipendono unicamente dai raccolti dei loro modesti appezzamenti di terreno e non dispongono di altra ricchezza per procurarsi prodotti diversi. Questa forte dipendenza determina denutrizione e fame in caso di scarsa produttività connessa ad eventi climatici imprevisti o al proliferare di parassiti.
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Le colture geneticamente modificate costituiscono una "fetta" considerevole della produzione agricola mondiale. |
L'ingegneria genetica ha il dovere etico e morale di proseguire nella ricerca
al fine di selezionare varietà colturali in grado di essere coltivate in condizioni
di siccità, in suoli privi di sostanze nutrienti e capaci di resistere a parassiti,
batteri e funghi. In tal modo la produttività
(t/ha) dei paesi in via di sviluppo potrà raggiungere i livelli attualmente
registrati negli stati avanzati dove le piante transgeniche costituiscono ormai
una realtà. Negli Stati Uniti, ad esempio, più del 70% della superficie totale
è coltivata ad OGM
ed il livello di produttività è altissimo al punto che quasi la metà dei raccolti
sono destinati all'esportazione.