Attività estrattiva e ambiente: un processo dinamico
L'attività estrattiva costituisce un
settore rilevante per il progresso dell'umanità: i minerali costituiscono una
base indispensabile per la realizzazione sia dei prodotti più semplici sia di
quelli tecnologicamente avanzati ed innovativi.
In molte civiltà antiche la Terra era considerata "madre" proprio perché dalle
sue viscere gli uomini possono trarre gli elementi primari per la loro vita ed
economia.
L'attività mineraria, nata nella preistoria, ha inevitabilmente subito profondi
cambiamenti e trasformazioni. Per molto tempo non è stata considerata dannosa
per l'ambiente: le miniere a cielo aperto erano un'eccezione per la mancanza di
una tecnologia adeguata, le cave dovevano far fronte ad esigenze contenute e
l'impatto visivo era nullo o irrilevante per la prevalenza di miniere
sotTerranee. Dalla rivoluzione industriale in poi, quando il carbone divenne un
motore indispensabile per la produzione e l'economia delle società avanzate,
l'estrazione si configura come attività dalle forti implicazioni ambientali.

| Cile, miniera di rame a cielo aperto. |
La presenza di litoidi estrabili in una determinata area da sempre è stata considerata
un'enorme risorsa e ricchezza per la popolazione locale e per lo stato nel suo
complesso. I giacimenti minerari costituiscono punti di attrazione per il territorio:
molte città in Africa e Australia sono sorte intorno ad esse e in America settentrionale
proprio la presenza dell'oro ha determinato un progressivo popolamento delle
aree situate ad ovest. Come dimenticare l'enorme bisogno di materie prime come
fattore determinante per il processo di colonizzazione? Le miniere, concentrate
soprattutto nelle aree
geologicamente più antiche della Terra ( Africa, Russia, Europa centro-orientale,
Canada, etc…), possono contribuire in modo determinante e sostanziale alla crescita
economica di un Paese qualora siano utilizzate in modo razionale ed equilibrato,
altrimenti divengono fonte di degrado ambientale e di sfruttamento della mano
d'opera locale. E' il caso dell'Africa: le enormi ricchezze minerarie estratte
non sono trasformate "in loco" per la mancanza di un tessuto
industriale adatto ma vengono esportate allo stato grezzo.