Per arginare la desertificazione……..
Attualmente ben poco è stato fatto
dalle autorità internazionali per arginare il preoccupante fenomeno della
desertificazione: gli stati interessati non hanno grande peso a livello
internazionale e, all'interno di questi paesi, sono gli strati più poveri della
popolazione (contadini che vivono di un'agricoltura di sussistenza e che, spinti
dal bisogno, non possono comprendere le conseguenze delle loro azioni) a pagarne
le conseguenze.
Eppure il prezzo della desertificazione è altissimo :il suolo e le foreste
devono essere considerate come una risorsa naturale rinnovabile di valore
inestimabile per l'intera umanità e, quindi, anche per i paesi non direttamente
coinvolti.

| Tunisia, oasi di Kebili. Colture agricole e avanzata del deserto. |
Un calo di produttività dovuto a erosione e desertificazione comporterebbe gravi
conseguenze dal punto di vista alimentare per una popolazione in continua
crescita. Ritmi inaccettabili sono stati raggiunti in tutti i continenti,
soprattutto in Asia dove, a causa della forte domanda di beni alimentari,
vengono sottoposte ad eccessivo sfruttamento vaste porzioni di Terra inadatta ad
usi agricoli.
In Africa orientale la carenza di aree coltivabili, legata all'avanzare del
deserto, è la causa scatenante di guerre di frontiera: il possesso di un
territorio semi-arido posto tra Etiopia e Somalia rappresenta l'unica fonte di
sussistenza per i contadini di entrambi i paesi. L'agricoltura da taglio ed
incendio, la raccolta di legna da ardere, le esigenze degli allevatori di
bestiame hanno ridotto enormemente la percentuale di globo terreste coperta da
foresta tropicale, trasformandola in Terra improduttiva.
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Gran parte del territorio australiano è soggetto al rischio di desertificazione. |
La tecnologia e la scienza non possono restituirci questo enorme capitale
naturale: è necessario che gli
organismi internazionali realizzino un piano di
sviluppo compatibile e rispettoso nei confronti del suolo e dell'ecosistema
Terra, nella consapevolezza che il mantenimento dei precari equilibri attuali
sia una condizione fondamentale per il progresso e la vita delle generazioni
future!