Agricoltura e ambiente: un rapporto problematico

L'agricoltura è comunemente considerata un'attività capace di porsi in stretto rapporto ed equilibrio con l'ambiente naturale, tanto che l'utilizzazione agricola del suolo è vista come un intervento umano capace non di distruggere ma di migliorare la qualità dei suoli, razionalizzare le zone incolte, bonificare i terreni insalubri. Il lavoro agricolo, frutto di tradizione ed esperienza, ha per secoli modellato, quasi plasmato, il territorio in vista delle esigenze della comunità senza stravolgerlo e deturparlo.
Per questo tale attività è di frequente contrapposta all'attività industriale che, nel giro di pochi anni, può alterare le caratteristiche di vaste aree, modificandone il paesaggio e immettendo rifiuti difficilmente assorbibili dal territorio.

Illinois, terre alluvionali del Mississipi. L’agricoltura incide fortemente sulla strutturazione del paesaggio.

Oggi, però, non possiamo fermarci ad una visione così riduttiva: l'agricoltura, infatti, costituisce un settore estremamente variegato e complesso che può e spesso produce ingenti danni all'ambiente sia nei paesi avanzati sia in quelli in via di sviluppo, anche se per motivi estremamente diversi.


Suddivisione percentuale dell'area agricola per regione. Fonte: Corine Land Cover 1996.

Agricoltura intensiva e agricoltura biologica possono considerarsi due poli, due modalità estremamente diverse di intendere il rapporto uomo-ambiente.

 

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