Associazione Italiana Insegnanti Geografia

Società di cultura del territorio

“Associazione di protezione ambientale riconosciuta ai sensi dell'art. 13 legge n. 349/86”

Membro European Standing Conference of Geography Teachers

Associazione accreditata alla formazione del personale docente dal Ministero dell'Istruzione

Presidente: Gino De Vecchis

 

 
 

AIIG HOMEPORTALE DIDATTICAPORTALE GIOVANI

IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA     N. 02 / 2009
 

Riconoscimenti e problemi
 

La storia dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia è costellata di momenti, più o meno felici e significativi.


Le preoccupazioni maggiori riguardano le sorti della nostra disciplina. Ma prima desidero partire dagli eventi felici, per esprimere la soddisfazione per un’importante attestazione ottenuta dalla nostra Rivista: la Commissione di esperti, operante presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ha riconosciuta pubblicazione “di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti”.


Questa manifestazione di apprezzamento premia l’AIIG e soprattutto l’impegno e la professionalità, veramente encomiabili, profusi dal Direttore Carlo Brusa, oltre che dalla struttura che lo affianca: il Consiglio Scientifico, il Comitato di redazione, lo staff delle Edizioni Mercurio.
 

Ricordiamo che la positiva valutazione gratifica un lungo percorso della Rivista, che ha registrato, sotto la presidenza nazionale di Peris Persi e la direzione di Gianfranco Battisti, importanti progressi nel campo didattico-scientifico, oltre al rinnovamento della grafica e del formato. A Persi, tra l’altro, si deve la nuova titolazione della testata, con l’inserimento di “Ambiente Società Territorio”, che ne amplia gli orizzonti di indagine, accrescendone profilo e spessore.


La qualificazione della Rivista completa un quadro di  riconoscimenti, che hanno contribuito ad aumentare il prestigio dell’AIIG: dall’attribuzione di “Associazione qualificata per la formazione del personale docente” a quella di “Ente per la protezione ambientale”, fino al più recente passo (ottobre 2008), compiuto con la firma del
Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione.


L’ultimo Rapporto biennale, redatto dal Segretario nazionale Daniela Pasquinelli d’Allegra, offre l’opportunità di apprezzare il capillare operato dell’AIIG, attraverso una straordinaria quantità di efficaci iniziative, capaci di interpretare al meglio le diverse esigenze di docenti, cultori della materia e studenti. Il Report rappresenta una
preziosa testimonianza di quanto la nostra azione possa produrre sul piano culturale e sociale, rivelandosi come risorsa originale e impareggiabile per la diffusione della formazione geografica e dei valori, ad essa correlati, di salvaguardia ambientale, di sostenibilità dello sviluppo, di solidarietà e integrazione di diverse culture.


Le soddisfazioni, però, non possono farci dimenticare le apprensioni per il percorso di riforma della scuola, che prospetta un ridimensionamento del monte-ore delle discipline e una riduzione del numero delle classi di concorso. Anche in questo caso l’AIIG, non mossa da spinte corporative inattuali e inopportune, farà sentire
forte la sua voce per ribadire il valore cruciale della Geografia nella formazione dei ragazzi.
Riguardo alle classi di concorso (in fase di ridefinizione), ribadiamo che l’insegnamento della Geografia, scienza che studia l’umanizzazione della Terra, manifesta caratteristiche così specifiche da richiedere un
docente apposito con distinta classe, come è tradizione consolidata.


Le bozze ministeriali rivelano l’assenza della disciplina nei bienni dei Licei Artistico e Musicale, nonché in gran parte degli Istituti Tecnici. In tal caso si priverebbero gli studenti di conoscenze indispensabili e di un sapere strategico per la formazione dei cittadini intorno ai temi cruciali della globalizzazione, della sostenibilità, dell’identità e dell’orientamento culturale nel mondo contemporaneo.

Va segnalata, inoltre, l’assenza di conoscenze relative al nostro Paese, il cui studio rimarrebbe limitato alla scuola primaria, non consentendo analisi più complesse e mature negli studi successivi. Riguardo agli Istituti Tecnici, sorprende l’assenza della Geografia negli indirizzi Logistica e Trasporti, Agricoltura e sviluppo rurale e Costruzioni, ambiente e territorio. Nell’indirizzo Amministrazione, Finanze e Marketing (ex Istituto Tecnico Commerciale) la Geografia comparirebbe solo nel primo biennio, mentre nel passato e nei precedenti assetti di riforma era presente anche nel secondo biennio. Si tratta di un arretramento grave, che priva i ragazzi di imprescindibili strumenti di analisi dei modelli di localizzazione e distribuzione delle attività umane e dei processi fisici; dei legami di interdipendenza tra persone e luoghi; delle relazioni di tipo socio-economico e politico; delle relazioni tra economia e pianificazione del territorio.


Siamo davvero giunti a un punto cruciale, di netta ridefinizione di saperi e di cattedre. Voglio assicurare che l’impegno mio personale, e dei Consiglieri nazionali, è continuo e massimo in una fase decisiva.
Invito tutti Voi, anche nei dibattiti che si aprono nelle diverse realtà regionali, a far comprendere il valore insostituibile della nostra disciplina, continuando a darne dimostrazione, con la vostra azione, nella scuola e nella società.


GINO DE VECCHIS   

 

Copyright © AIIG © 2009   webmaster: Cristiano Giorda  -  webdesigner: www.dadino.it