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EDITORIALE
Il 51° Convegno Nazionale
dell’AIIG
È la terza volta che
il nostro sodalizio si ritrova
in Friuli-Venezia Giulia
Questo fascicolo della rivista va in stampa subito dopo la conclusione del
nostro 51° Convegno nazionale del quale si darà
ampio spazio sul prossimo numero del nostro periodico. Si è ritenuto
comunque opportuno, come prima presentazione dei caratteri peculiari di
questo evento annuale che sta alla base della vita dell’AIIG, ospitare in
questa posizione privilegiata il Discorso di apertura dei lavori che il
Presidente nazionale ha pronunciato a Trieste la mattina del 16 ottobre
2008. C. B.
Grazie all’organizzazione della Sezione AIIG del
Friuli-Venezia Giulia, al Dipartimento di Scienze Geografiche e
Storiche dell’Università di Trieste e alla collaborazione del Dipartimento
di Economia, Società e Territorio dell’Università degli Studi di Udine, si
avviano oggi i lavori del 51° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana
Insegnanti di Geografia. Ringrazio tutte le Associazioni, le Istituzioni,
che in qualche modo hanno dato il loro contributo e a tutti Voi presenti va
il mio saluto più cordiale.
Esprimo, in particolare, la mia sincera gratitudine alle Autorità
intervenute e ai Presidenti delle Associazioni Geografiche.
Al presidente del Comitato ordinatore Gianfranco Battisti, al presidente
della Sezione Friuli-Venezia Giulia, Michele Stoppa, a tutti i membri del
Comitato Ordinatore e di quello Scientifico,a quanti hanno contribuito,
nelle più varie modalità, alla realizzazione di questo Convegno desidero
manifestare tutta la mia riconoscenza e l’apprezzamento per l’oneroso
compito che hanno assunto.
A questo incontro, che rappresenta il principale evento didattico e
culturale dell’anno sociale, si affianca il 12° Corso nazionale di
aggiornamento e sperimentazione didattica, un corso che quest’anno si
potenzia grazie alla firma, il 6 ottobre scorso, di un Protocollo d’Intesa
tra AIIG e MIUR. In contemporanea si svolge il 3° Convegno dell’AIIG-Giovani,
alla cui formazione l’Associazione vuole dare il massimo contributo
possibile.
È la terza volta che la Sezione Friuli Venezia-Giulia ospita un Convegno
nazionale, ma è la prima volta che la scelta cade su Trieste, la città che
ha visto operare Giorgio Valussi, l’uomo e lo studioso che ha dedicato gran
parte della sua vita all’AIIG,guidandola dal 1978 fino alla sua morte,
avvenuta nel 1990.
La realizzazione di questo 51° Convegno a Trieste costituisce, quindi, un
motivo di grande emozione per tutti noi.
I due precedenti Convegni hanno avuto luogo a Udine e a Grado. La prima
città accolse nell’agosto 1967 il 12° Convegno, presieduto da Schriffer e
Cucagna; vi collaborarono giovani studiosi, come lo stesso Valussi, Barbina,
Lago, Nodari, Degasperi.
A Grado, dopo circa venti anni nel settembre 1988, ebbe luogo il 32°
Convegno, sviluppando il tema, introdotto da Giorgio Valussi,
“Friuli-Venezia Giulia: regione problema”.
Fu un grande Convegno, che vide la partecipazione record di oltre 800
persone.
Dopo altri vent’anni si ritorna finalmente in questa regione, che propone un
argomento di studio di notevole attualità: “Dalla dissoluzione dei confini
alle euroregioni”. Il tema di fondo è, infatti, quello dell’annullamento
delle barriere territoriali all’interno dell’Unione Europea e del ruolo che
le forme di cooperazione transfrontaliera possono svolgere nei nuovi scenari
di rapporti internazionali.
Scuola e innovazione, sperimentazione della riforma, problematiche peculiari
quali l’insegnamento della geografia ai diversamente abili sono motivi di
riflessione per i docenti.
Ancora una volta, come è prassi consolidata dei Convegni AIIG, ricerca e
didattica si possono dunque confrontare su un argomento non soltanto di
rilevante interesse per la geografia (e in particolare per il territorio che
ci ospita e che ci apprestiamo a conoscere meglio, grazie a relazioni
scientifiche e didattiche, tavole rotonde, seminari ed escursioni), ma anche
di grande attualità e coinvolgimento: i convegni dell’AIIG sono
l’espressione alta e compiuta del legame profondo tra università e scuola.
Augurando a tutti un buon lavoro, nella convinzione che anche questa volta
vi siano tutte le premesse per un incontro sereno e utile, dichiaro aperto
il 51° Convegno Nazionale dell’AIIG.
Gino De Vecchis |
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Editoriale: Il 51° Convegno Nazionale dell’AIIG, di Gino De Vecchis
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Contributi
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3
Messina, a cento anni dal terremoto, di Giuseppe Campione
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8
Paolo di Tarso, emigrante e geografo, di Sergio Moscone
13 Uno Statuto innovativo per una grande regione europea: la
Lombardia, di Giuseppe Adamoli
14 Elisabetta d’Austria, geografa, in Geografia diversa e
preziosa, rubrica di Giacomo Corna Pellegrini
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Laboratorio didattico
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21 Inse rto didatic o: L’Italia attraverso le
carte tematiche. Gli aspetti socio-demografici, di Gino De Vecchis e
Cristiano Pesaresi
29 Passaggio a Nord-Est, in Il pianeta degli uomini, rubrica di
Giorgio Nebbia
31 Crisi ambientali, desertificazione e didattica della
geografia. Il caso del lago d’Aral, di Stefano Piastra
36 L’esperienza di un percorso spaziale-didattico in un
Kindergarten, di Sonia Ziliotto
39
“Il ragionamento spaziale” come obiettivo d’apprendimento, di
Bruno Egidi
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Eventi e note
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42 La geografia e le “frontiere
interdisciplinari”: riflessioni su quattro recenti eventi, di Davide
Papotti
44 Il XXX Congresso Geografico Italiano: lavori ed escursione,
Firenze, settembre 2008, di Davide Papotti e Annalisa Zacheo
46 Riunione del gruppo di lavoro AGeI sui Paesaggi Terrazzati, di
Guido Luisi
46 Recensioni e segnalazioni
47 Vita dell’Associazione
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Copertina (174kb)
Inserto
fronte
(483kb) e retro (885kb):
IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE
DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO
Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) - ESRIN, Frascati
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