Associazione Italiana Insegnanti Geografia

Società di cultura del territorio

“Associazione di protezione ambientale riconosciuta ai sensi dell'art. 13 legge n. 349/86”

Membro European Standing Conference of Geography Teachers

Associazione accreditata alla formazione del personale docente dal Ministero dell'Istruzione

Presidente: Gino De Vecchis

 

 
 

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IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA     N. 02  / 2008

 

La collana dell’AIIG

Luci e ombre della situazione attuale
Quando nel 2006 è uscito il primo volume della nostra collana,
diretta dal presidente nazionale dell’AIIG, nessuno avrebbe pensato
che, in soli due anni, saremmo riusciti ad arrivare già al sesto.
Si tratta di una serie di contributi offerti agli studiosi, ai docenti e
anche agli studenti universitari per i quali - come per questa rivista
e per il sito <www.aiig.it> presentato nell’editoriale dello scorso
numero - gli autori lavorano in spirito di servizio all’associazione,
senza fini di lucro e con la sola finalità di diffondere il sapere geo-grafico. Gino De Vecchis ha curato il volume Verso l’altro e l’altrove.
La Geografia da Marco Polo a oggi; Daniela Pasquinelli d’Allegra ha
dato alle stampe La forma di Roma. Un paesaggio urbano tra storia,
immagini e letteratura; Giacomo Corna Pellegrini Geografia diversa e
preziosa. Il pensiero geografico in altri saperi umani; Cristiano Giorda
La geografia nella scuola primaria; Dino Gavinelli ha curato la traduzione
del testo di Armand Frémont Vi piace la geografia?. Nel febbraio
di quest’anno è uscito il lavoro curato da Antonio Ciaschi che viene
presentato in questa stessa pagina.
Carlo Brusa

  • 1 L'indice

  • 2 Editoriale: La collana dell’AIIG, di Carlo Brusa e Riccardo Morri
     

  • Contributi

  • 3 Le Olimpiadi a Pechino – Alcune rifl essioni sulle conseguenze geografi che della recente evoluzione politico-economica della Cina, di Elvio Lavagna
    9 Il modello Sustainable Territorial Management Approach (STeMA): una nuova proposta geografi ca per l’analisi territoriale, di Roberta Gemmiti
    14 Paesaggio e territorio: come valutare la sostenibilità? La proposta di Setland, di Sara Bin
    18 Rabindranath Tagore, geografo, in Geografi a diversa e preziosa, rubrica di Giacomo Corna Pellegrini
    23 Fare di più con meno, in Il pianeta degli uomini, rubrica di Giorgio Nebbia


  • Laboratorio didattico
  • 25 AIIG ed Enti locali per educare alla cittadinanza attiva: il progetto “Segni e Sogni in Città”, di Daniela Pasquinelli d’Allegra e Cristiano Pesaresi
    29 L’organizzazione di un soggiorno di studio all’estero: l’esperienza di un gruppo di universitari francesi a Parma, di Isabelle Dumont
    33 Territorio: letture, interpretazioni, defi nizioni e approcci, di Samantha Desirée Santonocito
    37 Internet e metacognizione. Come insegnare ad imparare con l’uso della rete, di Renato Cavedon
    42 Indagine sullo stato delle conoscenze del processo di desertifi cazione, di Maria Luisa Ronconi

    Eventi e note

  • Novos Mundos - Neue Welten. Il Portogallo e l’epoca delle scoperte, di Laura Stanganini
    “Valigie di cartone e fuga di cervelli”. Giornata di studi sull’emigrazione, di Antonio Tintori
    45
    “Narrazioni di geografi a politica” alla Società Geografi ca Italiana, di Cristiano Pesaresi
    Giuseppe Campione: narrazioni di geografi a politica. Pratiche comunicative e produzioni di senso, di Elisa Gatto
    46 L’AIIG si fa conoscere nel Piemonte Orientale. Proposte di attività e lavori sul campo a Orta, di Laura Travaini
    46 Recensioni e segnalazioni
    48 Vita dell’Associazione

Copertina (133kb)

Inserto fronte (306kb) e retro (590kb):
IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE
DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO
Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) - ESRIN, Frascati

 

È uscito il sesto volume della collana dell’AIIG “Ambiente Società Territorio”

 

Antonio Ciaschi, dal 2000 al 2007 direttore generale dell’IMONT
(Istituto Nazionale della Montagna) ha raccolto i frutti di un
progetto scientifico-didattico concepito e realizzato dallo stesso
IMONT e dall’AIIG, sulla base di una Convenzione firmata nel 2005.
Il progetto denominato “VOMO – Vocabolario scientifico della Montagna”, approvato e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e cofinanziato dall’IMONT, nell’ambito delle iniziative per la diffusione della cultura scientifica previste dalla legge n. 6/2000,
ha coinvolto docenti e studenti della scuola secondaria di I grado di due Regioni dell’Italia centrale (Abruzzo e Molise) e di due Regioni del Nordest (Veneto e Friuli-Venezia Giulia). Trattandosi di un progetto pilota i destinatari dell’intervento sono stati individuati dalla Commissione di Progetto, presieduta da Gino De Vecchis – presidente
nazionale dell’AIIG – e dall’ing. Massimo Diaco – dirigente tecnologo e project manager dell’Area Ricerca dell’IMONT –, in contesti geografici
differenti: «Alpi e Appennini, località costiere edi pianura» (p. 98).
«Al fine di promuovere la cultura della montagna e rafforzare il connubio tra la ricerca scientifica e il mondo scolastico» (p. 92), il progetto VOMO si è posto come obiettivo di avviare la creazione di un
glossario (utile l’esempio proposto in Appendice – p. 137 – realizzato dalla scuola “A. Manzoni” di Cercemaggiore – CB) che, attraverso il contributo della conoscenza cartografica e della toponomastica (cfr. cap. I), consenta di «valorizzare il passato come fonte di conoscenza, per poi giungere a una reintepretazione del contesto storico in funzione di un’idonea organizzazione degli spazi e delle risorse presenti» (p. 8). Partendo da una serie di lemmi standard, proposti dalla Commissione e «suddivisiin base a criteri rispondenti ai tre grandi blocchi delle Unità di Apprendimento in cui il progetto è stato articolato» (p. 125), il glossario è stato progressivamente costruito e implementato dai docenti
e dagli studenti coinvolti nel progetto, ricorrendo di volta in volta - coerentemente con gli indirizzi formativi e con le nuove indicazioni
del Ministero della Pubblica Istruzione - alla lezione frontale, all’osservazione diretta, al lavoro individuale e al lavoro di gruppo.
Il volume, oltre a rappresentare un esempio riuscito di alta divulgazione e aggiornamento per i docenti, in virtù dell’attenzione riservata all’uso
delle nuove tecnologie (cap. 3) nel trattamento e diffusione dell’informazione cartografico-territoriale, costituisce un’interessante proposta per valorizzare i saperi e le tradizioni dei territori montani,
anche allo scopo di «ridurre il grado di marginalità dei comuni montani e per rendere più fruibili servizi che diversamente risulterebbero
inaccessibili» (p. 7).

Riccardo Morri

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