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“Il
caso di assenza più diffuso è
Geografi a Economica.
Anche la graduatoria dei supplenti è esaurita e
non è facile trovare laureati che abbiano dato a
Lettere o a Economia due esami della materia,
quelli che consentono di insegnarla”
Antonio Catania,
dirigente dell’Uffi cio Scolastico Provinciale di Torino
La dichiarazione è di un personaggio
che molti di noi sono ancora abituati a chiamare “provveditore agli studi”.
È riportata in un servizio di Maria Teresa Martinengo sul quotidiano La
Stampa del 19 giugno 2007 (p. 84, Cronaca di Torino). Difficoltà nel trovare
i commissari di Geografia Economica sono state denunciate dai giornali
di altre regioni settentrionali, fra questi La Prealpina che si rivolge
soprattutto ai lettori della Lombardia nord occidentale. Emblematica al
riguardo è la testimonianza, riportata in questa stessa pagina, di una
dottoranda di ricerca dell’Università di Padova che sta ormai concludendo
la tesi e che ha alle spalle oltre un triennio di full immersion nella
nostra disciplina.
Il dottor Catania parlava di due soli esami necessari per accedere all’insegnamento,
riferendosi alla realtà anteriore al D.M. 39/1998 il quale ha reso giustamente
più seria la situazione. Per i non laureati in Geografia(1), ha infatti
elevato a quattro il numero degli esami(2) da sostenere per insegnare
la disciplina (classe di concorso A039: Istituti tecnici commerciali,
per periti aziendali, per il turismo, nautici e professionali) e quindi
per l’ammissione alla
SIS e, salvo mancanza di commissari con tale requisito, per essere nominato
commissario all’esame di stato. Purtroppo anche nelle sedi universitarie
in cui
gli studenti potevano sostenere quattro esami di ambito geografico, non
sempre si è tenuto conto di questa norma che - per chi è in possesso di
laurea quinquennale - si traduce in 48 crediti(3). Non si capisce anche
perché i corsi della SIS della classe A039 siano assai rari, almeno in
certe regioni del Nord dove si concentra la domanda inevasa di insegnanti
della disciplina e dove sono pure attivati vari corsi di laurea in Geografia
sia triennali che magistrali. All’inizio del mese di giugno 2007, il Decreto
sulle Classi di laurea del Ministro Mussi, che toglie alcune rigidità
della normativa precedente, è stato registrato dalla Corte dei Conti.
Ci si augura che i colleghi universitari si attivino per rendere possibile
questa opportunità ai loro allievi interessati all’insegnamento della
nostra materia che rischia, in molti casi, di essere appannaggio di docenti
poco preparati, i quali spesso insegnano Geografia come un ripiego, solo
perché hanno, non di rado casualmente, sostenuto due esami di geografia,
o un esame biennale di Geografia economica, fino a una decina d’anni fa
sufficienti per accedere all’insegnamento della nostra disciplina.
Carlo Brusa
1 Prima della riforma che ha introdotto
i corsi di studio triennali e i bienni magistrali inizialmente denominati
specialistici, ci si laureava in Geografia solo nelle Facoltà di Lettere
di Genova e di Roma.
2 Due annualità di Geografia, una di Geografia Umana e una di Geografia
economica, con qualche equipollenza tra gli insegnamenti che, per motivi
di spazio, viene dettagliata.
3 Ogni esame del vecchio ordinamento infatti corrisponde a 12 crediti,
24 del settore scientifico disciplinare M-GGR/01 (Geografia) e 24 del
settore scientifico disciplinare M-GGR/02 (Geografia economico-politica).
"Sono stata convocata come commissario
esterno di Geografi a Economica per gli esami di maturità. Alcuni giorni
prima dell’inizio degli esami avevo saputo, grazie alla mailing list “giovanigeografi
”, che nella mia regione, il Veneto, mancavano ancora commissari per questa
materia. Ho segnalato la mia disponibilità all’Uffi cio Scolastico Provinciale
di Treviso: la convocazione è arrivata a distanza di poche ore. Mi sono
laureata in Lettere nel 2001, sostenendo due esami annuali di Geografi
a, un esame rispettivamente di Geografi a Regionale, Geografi a Fisica,
Cartografi a e Applicazioni di Geografi a, per un totale di sei annualità.
Ciononostante, sulla base del D.M. 39/1998, non ho accesso alla classe
di concorso A039, “Geografi a”. Per questo sono infatti richieste quattro
annualità, che però non coincidono con gli esami da me sostenuti: mi mancherebbero
“Geografi a politica ed economica” e “Geografi a dello sviluppo”. Nel
mio caso, la differenza sta più nella denominazione dei corsi che nei
contenuti dei medesimi. In compenso, potrei insegnare Italiano, Latino
e Storia, discipline per le quali, pur avendo sostenuto gli esami previsti
dalla normativa, ho una preparazione sicuramente meno solida di quella
che ho nella mia materia: la Geografia".
Sara Ariano Padova,
Dottorato di Ricerca “Uomo e Ambiente”;
Sezione Veneto
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- 1 L'indice
- 2 Editoriale,
di Carlo Brusa
Contributi
- 3 Il clima divulgato. Una realtà virtuale imposta come
dato di fatto, di Sergio Pinna
- 9 Quarto
spazio. Luoghi di non-uso e «giardini nomadi», di Matteo Meschiari
- 14 Dalla
Coppa America alla Formula 1. La trasformazione del porto di Valencia,
di Josep Vicent Boira Maiques
- 17 Galileo Galilei, Geografo, in Geografia diversa
e preziosa, rubrica di Giacomo Corna Pellegrini
- 22 Economia e commercio del clima e dei boschi, in
Il pianeta degli uomini, rubrica di Giorgio Nebbia
Laboratorio didattico
- 24 Geografi a fi sica, geomorfologia e itinerari didattici
in ambiente alpino, di Manuela Pelfini
- 27 “Viaggi d...istruzione”. Per un turismo scolastico
responsabile e di qualità nel nostro Paese, di Stefania Cerutti
Eventi e note
- 31 Cartografi a nella didattica, Verona, 10-12 maggio
2007, di Silvana Anna Bianchi
- 31 Cartografi a nella didattica anche alla sezione
Taranto, di Gabriella Galeandro
- 32 Le “Giornate della Geografi a”, Bari, 6-7 giugno
2007, di Rachele Gerace
- 32 Città e sedi umane fondate tra realtà e utopia,
San Leucio, 14-16 giugno 2007, di Stefania Montebelli
- 33 “Di cotte e di crude. Cibo, cultura, comunità”,
Vercelli e Pollenzo, 15-17 marzo 2007, di Davide Papotti
- 34 Rifl essioni sulla “ristorazione apolide”, di Carlo
Brusa
- 35 Il mondo a tavola, culture e cibi a confronto, Verona,
20 aprile 2007, di Simone Bellini
- 36 Quartiere Sarpi in dialogo: quali prospettive?,
Milano, 3 maggio 2007, di Paolo Molinari
- 36 “Allargamento dell’Unione Europea verso Est”, Gorizia,
12-14 aprile 2007, di Alessandro Santini
- 37 “Migrazioni e cittadinanza: il ruolo delle metropoli
nel processo di allargamento dell’UE”, Roma, 22 giugno 2007, di Cristiano
Pesaresi
- 38 Il tempo di Vallega, di Riccardo Morri
- 38 La scomparsa di Osvaldo Baldacci, di Gino De Vecchis
- 39 Le celebrazioni del centoquarantesimo anniversario
dalla fondazione della SGI, Roma, 12-13 maggio 2007, di Massimiliano
Tabusi
- 40 VO.MO. - Vocabolario scolastico della montagna:
le scuole di montagna lavorano per l’ambiente, di Alessio Consoli
- 40 I geografi francesi del Groupe Dupont incontrano
la geografi a torinese, Torino, 30 marzo 2007, di Paolo Molinari
- 41 La Sardegna risponde alle sfi de della globalizzazione,
Escursione geografi ca interuniversitaria, 26-29 giugno 2007, di Alessandro
Santini
- 41 Pays en voie de développement. Leçons à partir du
cas du Delta du fl euve Sénégal, Torino, 16-17 marzo 2007, di Elisa
Bignante
- 42 12 aprile 2007: fi occo rosso a Padova per “Quaderni
del Dottorato”, di Sara Bin
- 42 Presentazione del Corner didattico, Padova, 4 maggio
2007, di Marta Guargena
- 43 Recensioni e segnalazioni
- 47 Vita dell’Associazione
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IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE
DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO
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