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I 50 anni della rivista
e la riforma della scuola
La brillante e rinnovata vitalità con cui la nostra rivista
celebra i suoi 50 anni – è nata nel dicembre 2005 –
assomma l’impegno di quanti si sono avvicendati alla
sua direzione e la competenza dei tanti che vi hanno scritto,
rendendola il principale mezzo di diffusione dell’opera di
informazione e formazione dell’AIIG.
In questo numero ampio spazio è dato all’evento; voglio qui
solo esprimere un grazie sincero, forte e caloroso, che sento
di poter manifestare a nome di tutti i soci e lettori, all’amico
Carlo Brusa, che sta dirigendo la rivista con generosità e
grande dispendio di energie. Sono sicuro, però, che i brillanti
risultati conseguiti lo ripaghino di tanto impegno; infatti
la rivista si sta posizionando sempre più autorevolmente
nel panorama editoriale della Geografia italiana, con la sua
specificità nella divulgazione e nella didattica. Ne è chiara
testimonianza il crescente apprezzamento di tantissimi
colleghi.
Questa lieta ricorrenza giunge in concomitanza dell’ultimo
atto della Riforma Moratti: il decreto legislativo 17 ottobre
2005 relativo alla scuola secondaria superiore. In attesa
di una riflessione approfondita, che sarà avviata già nel
primo numero del 2006, mi sembra utile presentare alcune
considerazioni iniziali.
Mi riferisco alla collocazione della Geografia nel quadro
generale. Certo non possiamo ritenerci soddisfatti; tuttavia,
rispetto all’ultimo impianto prospettato, il risultato non può
considerarsi negativo.
La Geografia è presente nel primo biennio del Liceo classico,
del linguistico, dello scientifico e delle scienze umane. È
completamente assente nel Liceo artistico, nel musicale
e coreutico, nel tecnologico; nell’economico si trova
Geografia-Geografia economica nel primo e nel secondo
biennio.
Le note negative riguardano proprio l’assenza nei Licei
ricordati e soprattutto in quello tecnologico, nel quale la
Geografia manca anche negli indirizzi Logistica e Trasporti,
Produzioni biologiche e Biotecnologiche alimentari e
Costruzioni Ambiente e Territorio, dove pure la disciplina
rivestirebbe un forte carattere professionalizzante.
Gli studenti iscritti ai Licei senza la Geografia vengono
privati di conoscenze irrinunciabili, fra cui quelle relative
ai grandi problemi mondiali (ambientali e socio-economici)
legati alla globalizzazione.
Le note positive riguardano principalmente il Liceo
economico. Nella prima elaborazione della Riforma, resa
nota dal Ministro nel gennaio 2005, la Geografia era presente
da sola, con due ore per quattro anni, per un totale di otto
ore settimanali di docenza. Successivamente veniva abbinata
alle Scienze (Chimica, Biologia, Scienze della Terra),
in un’unica denominazione e senza aumento del carico
orario. L’assurdità di una Geografia (umana ed economica)
inglobata in una simile combinazione non può sfuggire a
nessuno e sconcerta come possa essere stata congetturata;
senza considerare l’impossibilità per un docente di padroneggiare (e questo anche in una futura prospettiva)
contenuti così ampi, vari e distanti. La denominazione
comune Scienze-Geografia, inoltre, avrebbe intaccato
profondamente lo stesso statuto epistemologico della
Geografia.
Nelle Indicazioni Nazionali sono delineati gli Obiettivi
Specifici di Apprendimento della Geografia per i Licei.
Sono quelli elaborati – considerando anche i risultati dei
due gruppi di lavoro AIIG coordinati da Cristina Morra e
dal sottoscritto – da Daniela Pasquinelli (unica referente
per la Geografia che l’allora presidente Peris Persi, grazie
ai canali aperti da Alessandro Schiavi, riuscì a inserire nel
gruppo degli esperti convocati dal Miur per la revisione
delle Indicazioni del Primo Ciclo e che in seguito è
stata chiamata a partecipare ai seminari per il Secondo
Ciclo), poi discussi e approvati dall’AIIG e dalla Società
Geografica Italiana. Il blocco di OSA per il biennio è
unico, con alcune curvature secondo il tipo di Liceo. Per
quello economico vi è l’articolazione in due bienni, con le
specifiche elaborazioni di Lucia Arena e Carla Lanza.
Fa piacere sottolineare come questi risultati siano stati
conseguiti con un’azione congiunta e coordinata, cui
hanno preso parte tutte le associazioni geografiche,
nonché l’Istituto Geografico Militare. Un ringraziamento
va al Miur che, attraverso i suoi referenti istituzionali (e fra
questi l’ispettrice Sandra Cigni Perugini), ha riconosciuto
il valore insostituibile della disciplina. Per il futuro
auspichiamo che si possano raggiungere quegli obiettivi al
momento purtroppo mancati.
Il lavoro da svolgere è ancora molto e concerne anche
la formazione dei docenti, tanto più che con la Riforma
è stato emanato il decreto per la formazione degli
insegnanti. Una profonda riflessione dovrà riguardare
sia coloro che insegneranno Geografia insieme ad altre
materie (a tutti i livelli scolastici), sia coloro che la
insegneranno in esclusiva. Mi riferisco al Liceo economico
e all’attuale classe di concorso A 39; è impensabile,
infatti, che in questa situazione possa essere abolita la
classe specifica d’insegnamento. Poiché è presumibile
che il Liceo economico attirerà un numero consistente
di studenti, nuovi spazi si apriranno agli insegnanti e alle
nuove leve di docenti, ai quali dovremo offrire validi punti
di riferimento e strumenti utili.
Come altre volte ho sottolineato, sarà necessaria un’attenta
valutazione non solo nel mondo della scuola, ma anche
in quello accademico, che dovrà essere maggiormente
sensibile agli aspetti relativi alla formazione dei docenti
e alla didattica della Geografia. Nel fecondo rapporto
tra scuola e università, che caratterizza positivamente la
nostra Associazione, la scuola a tutti i livelli attende dai
geografi accademici nuovi input teorici e metodologici da
poter elaborare in una didassi efficace e aggiornata. Con
l’Associazione dei Geografi Italiani e il suo presidente prof.
Alberto Di Blasi, l’AIIG ha iniziato un cammino fruttuoso
in questa direzione; sono convinto che porterà a risultati
ancora più soddisfacenti.
Gino De Vecchis
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- 1 L'indice
- 2 Editoriale, di Gino De Vecchis
Contributi
- 3 La rivista
ha cinquant’anni, di Giuseppe A. Staluppi
- 8 Articoli
dal n. 1, dicembre 1955, di Elio Migliorini e Aldo Sestini
- 10 Insegnare
con la fotografia. Riflessioni per il cinquantenario della rivista,
di Tania Rossetto
- 16 Il
48° Convegno: “Identificazione e valorizzazione delle aree marginali”,
Campobasso, 2-5 settembre 2005, di Giovanni Giurco
- 20 Assemblea
dei soci per l’Anno Sociale 2004-2005, di Gino De Vecchis
- 30 Il
16° Festival International de Géographie: paese invitato d’onore l’Italia,
29 settembre - 2 ottobre 2005, di Davide Papotti
- 35 La Filatelia
e la Geografia al 48° Convegno Nazionale e al 16° Festival International
de Géographie, di Carlo Brusa
- 36 Senza
la Storia e contro la Geografia. Un’Europa da ricostruire, di Gianfranco
Battisti
- 37 Racconto di un viaggio di duemila anni fa, rubrica di Giorgio Nebbia
Laboratorio didattico
- 38 La
vegetazione di alta montagna, di Goffredo Filibeck e Leonardo Rosati
- 40 “Bella
Italia!” Andiamo a conoscere il paese delle vacanze, di Laura Stanganini
- 43 Genova,
empòrion dell’antichità, di Renata Allegri
- 47 Riflessioni
a margine del convegno “Educazione interculturale nel contesto internazionale”,
di Agostino Portera
- 49 Due progetti didattici per la scuola media superiore: il progetto “territorio” e il progetto “culture altre”, di Cristina Morra
Spazio giovani
- 53 Subito
in classe gli abilitati del 2005 per l’insegnamento della Geografia
(classe 39), di Valerio Raffaele
- 54 La
libera professione di Geografo, di Marcello Martinoni Eventi
- 56 Seminario
Internazionale sulla lotta alla siccità e alla desertificazione, Viterbo,
3-5 ottobre 2005, di Piero Gagliardo
- 57 Il decennale
di GEA: “Una società di geografia per pensare il domani”, Lugano,
15 ottobre 2005, di Claudio Ferrata
- 58 “La
storia è di tutti”. Storia e geografia, insieme per un insegnamento
efficace, Modena, 5-10 settembre 2005, di Mario Jannone
- 58 “Dalla
Terra alla Terra”: un esperimento di educazione alla sostenibilità,
Roma, 25 ottobre 2005, di Cristiano Pesaresi
- 59 Viaggio
di studio in Albania, 3-8 settembre 2005, di Enrico Squarcina
- 59 Arge
Alp, la voce delle Alpi in Europa, Trento, 24 giugno 2005, di Davide
Benfanti
- 60 Riunione
del Gruppo di Lavoro: “Sviluppo locale: territorio, attori, progetti”,
Pratolino, 5-6 luglio 2005, di Silvia Fiorenzani
- 60 Convegno
di studio e giornata di lavoro: “Il territorio non è un asino”,
Rovigo, 9-10 giugno 2005, di Daria Quatrida
- 60 In memoria
di Augusto Biancotti e di Eliseo
Bonetti
- 61 Canicules
et Glaciers. Colloquio con Le Roy Ladurie, Milano, 9 giugno 2005,
di Dino Gavinelli
- 61 Colloquium Internazionale “Quality Agriculture: Historical Heritage and Environmental. Resources for the Integrated Development
of Territories”, Roma, 4-9 luglio 2005, di Dino Gavinelli e Laura Stanganini
- 62 Recensioni
e segnalazioni
- 63 In
memoria di Eugenio Turri
- 63 Vita dell’Associazione
Copertina (145kb)
Inserto fronte (465kb) e retro (591kb):
IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE
DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO
Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) - ESRIN, Frascati |
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AIIG 2007 (La
Rivista viene inviata gratuitamente ai soci dell'associazione)
Per iscriversi o rinnovare l’adesione
basta versare la quota sociale (per il 2007 di euro 25 per i soci effettivi
e di euro 10 per i soci juniores): presso le Sezioni Regionali o Provinciali
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RIVISTA
DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI
DI GEOGRAFIA
Società di cultura del territorio (membro
dell’European Standing Conference of Geography Teachers). Associazione
accreditata alla formazione del personale docente dal MIUR.
Presidente Gino De Vecchis
(Univ. «La Sapienza» - Roma)
Vicepresidenti Gianfranco Battisti
(Univ. di Trieste),
Giuseppe Naglieri (Bari)
Consiglieri Carlo Brusa (Univ.
del Piemonte Orientale), Maria Fiori (Univ. di Bari), Cristiano Giorda (Univ. di Torino), Emilia
Degennaro (Latina)
Segretario Daniela Pasquinelli
d’Allegra (Roma)
Tesoriere M. Teresa Taviano Ferraù
(Univ. di Messina)
Sede
ufficiale presso la Società Geografica Italiana, via della Navicella 12 - 00184
Roma
Recapito presso il Presidente - Dipartimento di Geografia Umana (Fac. Lettere), P.le A. Moro, 5 - 00185 Roma - Tel. 06.49913.914/589 - gino.devecchis@uniroma1.it
Ufficio
Sociale (aiig1@libero.it)
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Pesaresi
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stampa
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Soci
d’onore Osvaldo Baldacci, Andrea A. Bissanti, Augusta V. Cerutti, Sandra Cigni Perugini,
Giacomo Corna Pellegrini, Michele Corrado, Alberto Di Blasi, Mario Fondi,
Cristina Morra, Giandomenico Patrizi, Domenico Ruocco
Direttore
della Rivista Carlo Brusa (cabrusa@tin.it)
Consulenti scientifici Andrea A. Bissanti (Univ. di Bari), Giacomo Corna Pellegrini (Univ. di Milano), John Agnew (UCLA, Los Angeles), Josè Vicente Boira Maiques (Univ. di Valencia)
Progetto
Grafico Andrea Ranghino (Edizioni Mercurio) (grafico@edizionimercurio.it)
Comitato
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Daniela Pasquinelli (danpas@katamail.com)
Revisione
Testi Anna Di Giglio (a.digiglio@unifg.it)
Ufficio
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il Laboratorio di Geografia - Dipartimento di Studi Umanistici - Università
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Gli autori sono garanti dell’originalità dei loro scritti e
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