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La riforma Gelmini della
Scuola secondaria di secondo grado (Licei)
Tra geostoria, geografia e storia.
Un commento agli interventi sul forum
indire per i Licei.
Saranno ascoltate
dalla Commissione ministeriale le voci dei docenti che sono intervenuti,
con competenza, serietà e anche molta passione per l'insegnamento, sul
forum Indire dedicato alla bozza ministeriale con le nuove Indicazioni
per i Licei?
C'è da augurarselo,
almeno come geografi. Tutti gli interventi hanno dimostrato che gli
insegnanti che lavorano sul campo hanno compreso il valore formativo
della geografia, ne conoscono come pochi altri la trasformazione
epistemologica degli ultimi decenni, hanno voglia di rinnovarne
l'insegnamento.
Ecco, in sintesi, le
principali indicazioni emerse dagli interventi:
- La "prospettiva
geostorica" affascina, ma lascia anche incerti. Qualcuno è
esplicitamente contrario "all'accorpamento". Ma accorpamento non è, al
limite è un abbinamento, com'è logico trattandosi di un'esperienza nuova
fra due discipline dalla lunga e solida tradizione epistemologica.
- Le bozze delle
Indicazioni riconoscono a geografia e storia autonomia di contenuti,
metodi e competenze. L'intersezione va dunque ricercata trasversalmente,
nella pratica didattica, nella capacità incrociata di utilizzare
strumenti e modelli analitici "spaziali" e "temporali" per decodificare
la realtà contemporanea e per arricchire vicendevolmente le reciproche
prospettive (ad esempio in storia riflettendo sulla diversificazione
nello spazio delle culture e dei paesaggi, in geografia sull'evoluzione
nel tempo delle aree geopolitiche e degli Stati più rilevanti).
- Si teme il
"ritorno" a un insegnamento elencativo, nozionistico, didatticamente e
scientificamente datato. Ma il fatto che lo si tema conferma che molti
insegnanti sono oggi aggiornati e preparati e in grado di impostare
l'insegnamento in forma critica, interdisciplinare, interpretativa. Più
che le Indicazioni è il metodo, la pratica dell'insegnamento, a poter
(dover) continuare a sviluppare questo approccio.
- Si vorrebbero
forse più "argomenti di geografia umana e politica" e meno di geografia
fisica. Ma in realtà la geografia fisica è già esclusa, se non come
conoscenza del "Sistema Terra" indispensabile base per comprendere le
relazioni tra uomini e ambienti terrestri, vale a dire per parlare in
modo scientificamente fondato di sostenibilità, di paesaggio, di rischi
ambientali, di attività economiche legate all'uso delle risorse naturali
(minerali, suolo, foreste, ecc). Un insegnamento della geografia fisica
fine a sé stesso, fosse anche un capitolo ha senso solo se è collegato a
un discorso ecologico, e serve a comprendere la presenza della specie
umana sulla Terra attraverso i suoi legami (culturali, di sfruttamento,
di trasformazione) con la natura.
- Si teme una
posizione "ancillare" della geografia. I documenti non lo dicono da
nessuna parte, né dicono che le ore vanno suddivise con un maggiore
spazio per una delle due discipline. E' quindi un timore legato al
passato, alla situazione preesistente. Sta allora agli insegnanti il
compito di costruire un nuovo equilibro che non stia tanto nella
suddivisione rigida (un'ora e mezza e un'ora e mezza) quanto nella
costruzione di percorsi didattici (unità di apprendimento, moduli) per
cui le ore, tutte e tre, siano di "storia e geografia".
- I temi di
cittadinanza e costituzione, nella pratica didattica, sono abbinabili
trasversalmente a molti argomenti del programma di geografia,
soprattutto se vista come approfondimento di problemi e non come
compendio enciclopedico di aree regionali.
- La riduzione
oraria, abbinata al problema del contenimento dei costi, ha generato un
altro problema, quello dei libri di testo. Due libri per un voto, che
possono diventare anche tre o quattro se si adottano i manuali in due
volumi. Per contenere i costi, i docenti potrebbero essere "costretti" a
scegliere i libri più piccoli (imbarazzanti per superficialità,
li definisce un intervento) ma di minore qualità e approfondimento.
Oltre alle ore per insegnare, verrebbero a perdersi così anche i sussidi
didattici di maggiore qualità e approfondimento.
Leggi:
Interventi sulla geografia nel forum
sui licei
Interventi sulla geografia nel
forum sui licei
(Da:
http://nuovilicei.indire.it/)
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