ASSEMBLEA PER L’ANNO SOCIALE 2003-2004

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

GINO DE VECCHIS

 

50 anni di vita

L’anno del Cinquantenario della fondazione dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia ha segnato una serie di esiti positivi da valutare con attenzione, anche per le prospettive future.

Le ricorrenze hanno un valore intrinseco in quanto spingono alla riflessione sul passato trascorso, che è testimonianza e memoria, ma soprattutto costituiscono un momento propulsivo per reinterpretare azioni e comportamenti. L’Associazione si trova, così, in un passaggio simbolico e cruciale; questo significa rivedere le capacità di collocarsi in maniera incisiva nella società e nel mondo della scuola e dell’università. In sintesi: cosa l’AIIG può fare e quale ruolo può esercitare? All’Assemblea, cui compete l’approvazione del rapporto, chiedo quindi la formulazione di proposte forti e indicazioni progettuali capaci di dare maggiore efficacia all’azione futura dell’AIIG. A tutti i soci e soprattutto ai dirigenti domando il massimo dell’impegno, della responsabilità e della generosità.

Anche quest’anno è mio intento sottoporre alla vostra considerazione una relazione limitata agli aspetti essenziali, tralasciando le informazioni presenti sulla rivista e sul sito web.

Per la loro valenza nazionale ricordo, tuttavia, tre avvenimenti svoltisi per il Cinquantenario. Il primo riguarda il convegno "Negli spazi del riso", organizzato da Carlo Brusa a Vercelli il 22 aprile 2004. Al momento celebrativo ha presenziato anche Augusta Vittoria Cerutti, socio fondatore dell’AIIG. Il secondo incontro ha avuto luogo il 27 aprile 2004 presso la Società Geografica Italiana, organizzato dall’Unicef e dall’AIIG per trattare i problemi dell’esclusione (per handicap, religione, genere, provenienza). In questa occasione la SGI, che sentitamente ringrazio, ha consegnato alla nostra Associazione una medaglia d’oro. Il terzo avvenimento, promosso da Evasio Soraci, si è svolto a Casale Monferrato (2-4 settembre 2004) sul tema "Natura e Cultura: il contributo della Geografia".

Tra le iniziative va segnalata ancora la realizzazione del fascicolo curato da Giuseppe A. Staluppi, presidente della Sezione Lombardia e già segretario e vicepresidente nazionale, che ripercorre la storia dell’AIIG in questo arco di tempo.

Sempre per questo importante anniversario il Consiglio all’unanimità propone all’Assemblea di nominare Soci Onorari i seguenti illustri geografi, da sempre vicini all’AIIG: Giacomo Corna Pellegrini, Alberto Di Blasi, Mario Fondi e Adalberto Vallega.

Chiudo questo percorso dedicato ai 50 anni ricordando che, con decreto n. 465 dell’1.04.2004, il Ministero dell’Ambiente ha riconosciuto l’AIIG tra le "Associazioni di protezione ambientale". Ringrazio la vicepresidente Maria Mautone, che ha seguito con attenzione tutto lo svolgimento della pratica presso lo stesso Ministero.

 

Il Consiglio, dopo l’incontro di Lecce del 17 ottobre 2003, si è riunito il 27 aprile 2004 a Roma e il 13 ottobre 2004 ad Abano Terme, alla vigilia del Convegno.

Il primo segno della vitalità dell’AIIG deriva dall’azione sul territorio di Sezioni regionali e provinciali; per questo il Consiglio Centrale insiste sul rispetto pieno delle norme statutarie: puntualità nel rinnovo delle cariche e dei Consigli, corretto funzionamento gestionale con invio tempestivo e preciso degli elenchi dei Soci e delle rispettive quote. Nel biennio trascorso molto lavoro è stato fatto in questa direzione e il quadro è quasi completato. Sento, quindi, il dovere di ringraziare dirigenti regionali e provinciali per i successi conseguiti. Quest’anno vi è stato il rinnovo dei Consigli regionali di Puglia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia. Ai nuovi dirigenti il più caloroso "buon lavoro".

Inoltre la rete telematica, la realizzazione di un archivio informatico dei Soci e l’istituzione dell’Ufficio Sociale hanno reso la gestione più efficace e incisiva.

 

 

Sito web

Il sito ufficiale (www.aiig.it) ha fatto registrare ulteriori sensibili progressi, per cui rinnoviamo la nostra gratitudine a Cristiano Giorda. Questo strumento, che consente un’informazione continuamente aggiornata, va integrandosi con sempre maggiore funzionalità alla Rivista. Rinnovo l’invito a tutte le Sezioni di istituire un loro sito per completare la rete. Alla vigilia di questo Convegno il sito ha avuto oltre 14.000. accessi. Questo risultato molto soddisfacente si è verificato in poco più di un anno di attività; si registra inoltre una costante accelerazione nell’incremento di accessi. Un invito a tutti: collegatevi spesso con il sito e informate colleghi, amici, affinché questi possano conoscere meglio l’AIIG.

 

 

Statuto

Il nuovo Consiglio ha operato per procedere a modifiche dello Statuto, per renderlo più funzionale, più chiaro e corretto formalmente. Ho trasmesso le proposte elaborate dal Consiglio (in particolare devo ringraziare la segretaria nazionale Daniela Pasquinelli d’Allegra per una sua completa elaborazione) a Presidenti e Segretari regionali e provinciali, e ho fatto inserire la proposta sul sito. L’Assemblea ha, quindi, la possibilità di esprimere la Sua valutazione con piena consapevolezza.

In sintesi posso dire che, a parte numerosi (ma necessari) cambiamenti formali e alcune aggiunte, le novità di maggior rilievo sono così riassumibili:

  1. I Soci sono distinti in Effettivi, Juniores e Familiari; viene allargato il diritto di voto ai Soci Juniores, per valorizzare e incrementare la loro presenza nell’Associazione. Restano esclusi dal diritto di voto soltanto i Soci Familiari.
  2. Il Presidente dura in carica per non più di due mandati quadriennali consecutivi.
  3. In Consiglio Centrale possono essere eletti a rappresentare i vari ordini e gradi di scuola sia docenti in attività di servizio sia docenti in quiescenza.

 

Convegni nazionali

Il prossimo Convegno avrà luogo a Campobasso; e così anche il Molise organizzerà il suo primo incontro nazionale di soci. Per il 2006 ha già dato la sua disponibilità l’Emilia-Romagna. La programmazione a lungo termine dei Convegni costituisce un segno veramente positivo, che testimonia grande disponibilità da parte delle Sezioni. A tutti coloro che si addossano responsabilità e fatiche di non poco conto va la nostra riconoscenza.

 

 

Viaggi di studio

In seguito al mandato conferitogli dal Consiglio Centrale, anche nel corso di questo anno sociale il prof. Peris Persi, che ringrazio, ha realizzato vari viaggi di studio all’estero. Nel prossimo futuro si pensa di incrementare viaggi più brevi e sulle medie distanze per offrire ai soci proposte diversificate.

 

 

Attività delle Sezioni

Come per l’anno scorso anche questa volta, per non allungare enormemente la relazione, non procedo a un’enumerazione di tutte le molteplici attività effettuate dalle Sezioni, molte delle quali peraltro compaiono sulla Rivista e sul sito. Convegni, corsi di aggiornamento, tavole rotonde, incontri, dibattiti, conferenze, proiezioni, visite, escursioni e viaggi di studio rappresentano un’offerta di straordinaria importanza. Tra le varie attività delle Sezioni vanno segnalate quelle rivolte alla formazione del personale della scuola (ricordo che, con decreto del 27 febbraio 2003, l’AIIG è stata inclusa dal Ministero dell’Istruzione nell’elenco definitivo dei soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola). I corsi così predisposti sono inseriti nel sito del Ministero: www.istruzione.it (nelle pagine dedicate alla formazione dei docenti).

La ricorrenza dei 50 anni è stata un’occasione per incrementare ancora di più le iniziative, anche a livello regionale e provinciale. Invito soltanto i dirigenti delle Sezioni, che ringrazio sentitamente, a trasmettere il puntuale resoconto delle attività alla direzione della rivista, che provvederà alla loro pubblicazione.

 

 

Situazione finanziaria

La situazione finanziaria dell’Associazione, progressivamente deterioratasi negli ultimi anni, è ormai ben assestata, grazie anche ai consistenti risparmi realizzati dall’anno scorso, in un quadro di assoluta austerity. Il quadro finanziario consente inoltre di lasciare invariato anche per l’anno sociale 2004-2005 (e quindi per il terzo consecutivo) l’importo della quota sociale e di riportare alla bimestralità la rivista, con un solo numero doppio estivo, accresciuto di pagine.

I soci della Sezione provinciale di Lecce hanno versato un consistente contributo all’Associazione, a questo vanno aggiunti gli apporti della Sezione Sardegna e della Sezione Marche. Ai Presidenti Anna Trono, Luciana Mocco e Peris Persi un sincero ringraziamento.

È auspicabile che l’incremento dei Soci e degli abbonamenti, con il conseguente aumento delle entrate, nonché la ricerca di altri apporti finanziari, possano migliorare il quadro. A un’illustrazione più dettagliata della situazione finanziaria provvedono la relazione del Tesoriere e il rendiconto dei Revisori dei conti.

 

Dopo una lunga serie di anni che ha visto una costante flessione nel numero dei Soci l’inversione di tendenza minima, ma di alto valore simbolico, registrata l’anno scorso è stata seguita quest’anno da una più robusta ripresa, che fa ben sperare per il futuro. Anche se il compito non è facile, in quanto permangono le situazioni di difficoltà da anni esistenti e più volte ricordate, dobbiamo riuscire a potenziare nel prossimo futuro il numero dei Soci. Sebbene i risultati siano ridotti rispetto all’impegno profuso e non corrispondenti alle attese, non dobbiamo per questo scoraggiarci.

Ringrazio in particolare le Sezioni che si sono distinte nel potenziamento del numero di soci, come è evidente dal quadro che si allega.

 

 

 

MONITORAGGIO NAZIONALE DEI SOCI (2003/04)

E COMPARAZIONI CON GLI ANNI PRECEDENTI

REGIONE

SOCI 2001-2002

SOCI

2002-2003

SOCI

2003-2004

Diff. Assol.

02/03-03/04

Diff. %

02/03-03/04

Diff. Assol.

01/02-03/04

Diff. %

01/02-03/04

ABRUZZO

160

181

183

2

1,10

23

14,38

BASILICATA

13

14

13

-1

-7,14

0

0,00

CALABRIA

83

98

112

14

14,29

29

34,94

CAMPANIA

121

124

138

14

11,29

17

14,05

EMILIA ROMAGNA

47

67

78

11

16,42

31

65,96

FRIULI-VEN. GIULIA

136

129

135

6

4,65

-1

-0,74

LAZIO

521

534

530

-4

-0,75

9

1,73

LIGURIA

174

207

196

-11

-5,31

22

12,64

LOMBARDIA

454

349

413

64

18,34

-41

-9,03

MARCHE

100

64

70

6

9,38

-30

-30,00

MOLISE

104

110

152

42

38,18

48

46,15

PIEMONTE

141

164

203

39

23,78

62

43,97

PUGLIA

125

153

197

44

28,76

72

57,60

SARDEGNA

315

312

260

-52

-16,67

-55

-17,46

SICILIA

147

165

182

17

10,30

35

23,81

TOSCANA

129

120

111

-9

-7,50

-18

-13,95

TRENTINO-A.A.

39

31

25

-6

-19,35

-14

-35,90

UMBRIA

52

58

41

-17

-29,31

-11

-21,15

VALLE D’AOSTA

67

77

74

-3

-3,90

7

10,45

VENETO

68

62

69

7

11,29

1

1,47

TOTALE

2.996

3019

3182

163

5,40

186

6,21

 

 

REGIONE

SOCI

2003-2004

REGIONE

Diff. %

01/02-03/04

LAZIO

530

TRENTINO-A.A.

-35,90

LOMBARDIA

413

MARCHE

-30,00

SARDEGNA

260

UMBRIA

-21,15

PIEMONTE

203

SARDEGNA

-17,46

PUGLIA

197

TOSCANA

-13,95

LIGURIA

196

LOMBARDIA

-9,03

ABRUZZO

183

FRIULI-VEN. GIULIA

-0,74

SICILIA

182

BASILICATA

0,00

MOLISE

152

VENETO

1,47

CAMPANIA

138

LAZIO

1,73

FRIULI-VEN. GIULIA

135

VALLE D’AOSTA

10,45

CALABRIA

112

LIGURIA

12,64

TOSCANA

111

CAMPANIA

14,05

EMILIA ROMAGNA

78

ABRUZZO

14,38

VALLE D’AOSTA

74

SICILIA

23,81

MARCHE

70

CALABRIA

34,94

VENETO

69

PIEMONTE

43,97

UMBRIA

41

MOLISE

46,15

TRENTINO-A.A.

25

PUGLIA

57,60

BASILICATA

13

EMILIA ROMAGNA

65,96

 

 

 

Il nucleo trainante dell’AIIG è costituito dai docenti di geografia nelle scuole; qui vanno ricercati consensi e adesioni; ma bisogna recuperare adesioni fra i docenti universitari, anche perché il funzionamento delle sinergie tra università e scuola rappresenta un punto di forza della nostra Associazione. Ai Soci juniores - serbatoio prezioso collegato alla scuola e all’insegnamento della geografia - va destinata tutta la nostra attenzione. Il cambiamento di Statuto che prevede l’elettorato ai Soci Juniores e l’abbassamento della quota di adesione vanno in questa direzione. Il mio appello lanciato l’anno scorso all’Assemblea di Lecce ha avuto un qualche esito; infatti dalla settantina di giovani soci dell’anno scorso siamo passati ad oltre duecento.

 

Ecco il quadro delle Sezioni:

Regione

Junior

Totali

208

Lombardia

83

Lazio

32

Puglia

32

Sicilia

15

Calabria

14

Molise

11

Liguria

9

Umbria

4

Abruzzo

2

Emilia-Romagna

2

Piemonte

2

Campania

1

Valle d'Aosta

1

Basilicata

0

Friuli Venezia Giulia

0

Marche

0

Sardegna

0

Toscana

0

Trentino-Alto Adige

0

Veneto

0


Parecchie Sezioni, però, non hanno ancora Soci juniores, per cui questo numero dovrebbe aumentare ancora e in modo consistente; un numero elevato di Soci juniores rappresenta segnale incoraggiante, anche per il futuro. Dobbiamo rivolgerci agli studenti che si laureano con tesi in Geografia, a coloro che seguono il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria o la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario.

Minor successo ha avuto l’appello a incrementare il numero dei Soci familiari.

 

Rapporti con Enti e Associazioni vanno perseguiti con fermezza, perché rappresentano momenti qualificanti della nostra azione. Il primo impegno riguarda ovviamente la collaborazione con le altre società geografiche, rafforzata in particolare con la Società Geografica Italiana e l’Associazione dei Geografi Italiani.

Con i responsabili dell’Associazione Italiana di Cartografia, della Società di Studi Geografici, del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, con i quali sono in contatto, mi auguro che si possano intraprendere quanto prima iniziative in comune.

Fra le istituzioni più strettamente collegate alla Geografia un posto particolare occupa l’Istituto Geografico Militare, con il quale rimangono intensi i contatti per trovare nuove forme di collaborazione. Il 14 gennaio 2004 a Firenze è stato siglata una convenzione tra l’IGM (nella persona del Magg. Gen. Renato De Filippis, che ringrazio sentitamente) e l’AIIG, grazie alla quale tra l’altro la rivista ha potuto pubblicare per tutto il 2004 stralci di carte topografiche.

Negli anni scorsi l’Associazione ha stipulato, a livello nazionale, accordi di collaborazione con Enti e Società, quali Unicef, WWF, TCI, Italia Nostra. Con tutti si stanno cercando nuove intese, mentre si stanno aprendo interessanti prospettive con il CAI.

 

Nella Settimana Europea (2-10 maggio 2004) in quasi tutte le regioni italiane si sono svolti incontri, organizzati dalle nostre Sezioni insieme al Centro nazionale d’informazione e documentazione europea (Cide). Sono stati coinvolti complessivamente oltre 2000 ragazzi. Il tema è stato l’ampliamento dell’Europa a 25 Stati. Dopo l’ottimo risultato di questa manifestazione si sta intensificando la collaborazione con il Cide; si stanno gettando le basi per organizzare nel prossimo anno scolastico iniziative comuni in tutte le province d’Italia, sempre rivolte a studenti della secondaria di secondo grado. L’importanza di queste iniziative è enorme, perché sono stati coinvolti (in collaborazione tra Consiglio centrale e Sedi regionali e provinciali) in tutto il territorio nazionale strati veramente consistenti di studenti. Mi fa piacere che questa grande opportunità sia stata pienamente colta da tutti.

Oltre ai rapporti con il Ministero dell’Istruzione, vanno segnalati quelli con il Ministero dell’Ambiente e per i Beni e le Attività Culturali. Per quanto concerne i rapporti con il primo (del quale sottolineo ancora l’importante riconoscimento conseguito), ricordo che la vicepresidente Mautone, referente scientifico di un progetto relativo alla realizzazione di sette monografie su altrettanti Parchi regionali, ha coinvolto l’AIIG, tramite la Società Geografica Italiana, per l’incarico di consulenza relativa alla validazione didattica delle monografie.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione del 750° anniversario della nascita di Marco Polo, ha costituito un Comitato Nazionale, del quale faccio parte. L’AIIG è coinvolta in un progetto "Insegnare la Cina. La Cina e Marco Polo: un progetto formativo di geografia e storia".

Ricordo, inoltre, che la Treccani sul proprio sito web, oltre a una bibliografia sulla Didattica della Geografia (preparata dall’AIIG), ha inserito notizia del nostro Convegno di Padova e una nota sulla Geografia nella Scuola Primaria, che mi ha commissionato.

 

Nella Relazione al Convegno di Lecce ho ripercorso le tappe fondamentali del rapporto con il Ministero dell’Istruzione concernenti la riforma della scuola in relazione alla nostra disciplina. La situazione appare ancora molto confusa riguardo alla scuola secondaria di secondo grado.

Daniela Pasquinelli d’Allegra (che nel febbraio 2003 aveva partecipato al Seminario di Fiuggi, collocandosi nel gruppo di esperti per il Liceo delle Scienze Umane coordinato dal prof. Giorgio Chiosso) a fine marzo 2004 ha ricevuto in posta elettronica dallo stesso Chiosso la bozza delle Indicazioni per il suddetto liceo con le varie discipline, in previsione di un nuovo incontro seminariale in seguito annullato. Avendo riscontrato che fra le discipline non compariva la Geografia, ha subito contattato il prof. Chiosso il quale, dichiarando di condividere le sue istanze, le ha proposto di approntare in tempi brevissimi una prima bozza di Indicazioni di Geografia per il Liceo delle Scienze Umane. Visti i tempi molto ristretti, Pasquinelli d’Allegra mi ha coinvolto immediatamente e, concordate le linee-guida, ha provveduto a elaborare il lavoro. Il prof. Chiosso, giudicandolo molto buono, lo ha sottoposto al prof. Bertagna e lo ha inserito nelle Indicazioni. Allarmato dalla supposta assenza della disciplina anche negli altri sette licei, ho provveduto nel frattempo a contattare, grazie ad Alessandro Schiavi, lo stesso Bertagna, il quale, apprezzando il lavoro svolto per il Liceo delle Scienze Umane, dopo avermi rassicurato, ha chiesto, tramite Chiosso, di elaborare una bozza di Indicazioni per la Geografia, con curvature per gli altri sette licei. Dati i tempi sempre ristrettissimi, vi ha lavorato nuovamente Pasquinelli, con una mia supervisione. Chiosso ha fornito assicurazioni di inoltro a Bertagna.

Proprio in questi giorni stanno circolando bozze di riforma dei Licei, che pur non essendo ufficiali, sembrano di provenienza ministeriale. Pur in un quadro incompleto, la Geografia sarebbe dovunque assente, ad eccezione del Liceo delle Scienze Umane. La mia azione e quella del Consiglio continua a essere pressante verso il Ministero, ma è necessario che tutti siamo vigili. L’AIIG è mobilitata insieme a tutte le altre associazioni geografiche, affinché le competenze e i valori formativi di questa disciplina possano far parte del patrimonio di ciascun ragazzo.

Ritengo, comunque, che tutti noi dobbiamo cominciare a gestire la Riforma, organizzando incontri su questi temi e producendo materiali da pubblicare sulla Rivista.

L’AIIG, insieme con altre associazioni disciplinari, è stata convocata dall’INDIRE a Firenze il 25 febbraio 2004 per collaborare al piano di formazione on-line del personale della scuola. Anche su questo fronte sembra, però, calato il sipario.

 

Nel dicembre 2005 anche la Rivista compirà 50 anni; cercheremo di celebrarli nel migliore dei modi.

Vincenti sono state le scelte compiute lo scorso anno, dopo le dimissioni da direttore del prof. Gianfranco Battisti, che ancora una volta ringrazio per il lavoro svolto in tanti anni. Infatti il nuovo direttore Carlo Brusa si è impegnato al massimo, riuscendo a dare alla Rivista puntualità e regolarità, oltre che un livello decisamente buono. Il nuovo Editore e il grafico Andrea Ranghino hanno offerto una veste di notevole leggibilità e godibilità.

Sono stati apprezzati molto anche gli inserti con le immagini da telerilevamento, sostenuti finanziariamente dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e curati da Maurizio Fea, che ringrazio sinceramente.

 

Giunti al bivio dei 50 anni occorre proseguire la tradizione che in tutto questo periodo ha contraddistinto e arricchito l’AIIG, continuando a perseguire con convinzione e decisione le finalità statutarie. Penso che il modo migliore per onorare e valorizzare questa tradizione sia quello di rendere l’Associazione più aperta possibile alle mutate esigenze della scuola e della società. Nel rinnovare a tutti l’invito iniziale per la formulazione di proposte forti e indicazioni progettuali, mi limito a delineare alcuni obiettivi sui quali mi sembra opportuno insistere, sia per aumentare il numero dei soci sia e soprattutto per valorizzare l’incidenza culturale e sociale della Geografia.

 

 

Con questi obiettivi, che mi auguro condivisi e arricchiti in un dibattito proficuo in questa sede e nelle sedi regionali e provinciali, Vi ringrazio ancora per la partecipazione attenta e a tutti auguro un caloroso buon lavoro.


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