PREMESSA AL DISCORSO INAUGURALE DEL 1°
CONVEGNO NAZIONALE DELL’AIIGiovani
Ho accolto con sentito
piacere l’invito del Prof. Gino De Vecchis, Presidente Nazionale dell’AIIG,
quando ieri mi ha chiesto di rappresentare l’AIIGiovani in occasione del
suo 1° Convegno Nazionale, organizzato al termine di un “anno pilota”
durante il quale i referenti delle varie regioni hanno iniziato a
riunirsi per individuare linee guida comuni e per discutere su un ampio
ventaglio di progetti da condividere e promuovere insieme. A seguito del
proficuo confronto di Campobasso (2-5 settembre 2005), ove per la prima
volta è stato dedicato un apposito spazio alle riflessioni dei soci
juniores, si è diffusa una certa vitalità e ora l’AIIGiovani si trova di
fronte a un importante banco di prova, in cui cercherà di evidenziare i
passi già compiuti e gli obiettivi che potranno essere raggiunti nel
medio-breve tempo con un impegno congiunto. L’auspicio è quello di poter
divenire un “anello forte” dell’AIIG, un “organo trainante” capace di
tradurre in pratica le proposte didattiche più originali, meglio
congeniate e in grado di generare benefici per l’immagine della
geografia. Personalmente ritengo che l’AIIGiovani dovrebbe farsi
portavoce, presso le scuole (e successivamente presso le Pubbliche
Amministrazioni), di una serie di attività con cui attirare l’attenzione
e l’interesse degli studenti e degli insegnanti. L’AIIGiovani ha,
infatti, le potenzialità e le motivazioni per supportare l’AIIG nella
sua funzione di trait d’union tra mondo scolastico e mondo
accademico e per favorire i rapporti tra l’universo geografico e
l’universo politico. Un primo filone di iniziative potrebbe incentrarsi
sugli espedienti necessari per rendere le escursioni e le esperienze sul
campo un momento significativo di apprendimento, un mezzo dinamico con
cui ricavare materiale inedito e grazie al quale addentrarsi
direttamente nei diversi contesti, riconoscendone i problemi, le
risorse, le opportunità di sviluppo… tutto ciò mettendo a frutto un modo
di operare tipicamente geografico
Un altro indirizzo potrebbe ruotare
attorno alle molteplici e generalmente “inesplorate” prospettive offerte
da uno stretto rapporto tra geografia e informatica e, in tale ambito,
andrebbe ad esempio strutturata una lezione.
DISCORSO INAUGURALE DEL1° CONVEGNO
NAZIONALE DELL’AIIGiovani
Autorità, Colleghi, Soci,
Amici, con il Convegno Nazionale dell’AIIGiovani che oggi andiamo ad
inaugurare si dà il via, per la prima volta, ad un esperimento e ad una
sfida nuova per questa associazione, quella cioè di riunire i soci
giovani (e non solo loro) e quanti si avvicinano per motivi diversi
all’esperienza della geografia, nei suoi aspetti scientifici,
divulgativi e didattici.
Nel corso degli ultimi anni le grandi
trasformazioni della società hanno, indubbiamente, investito
direttamente la Geografia, che affonda le proprie radici nell’analisi e
nella comprensione delle dinamiche e delle relazioni tra l’uomo e
l’ambiente, inteso come spazio vissuto e “adattato” alle nuove sfide che
l’intreccio, il confronto e il dialogo delle culture comportano. Le
complesse trasformazioni che sembrano investire le società del Terzo
Millennio appaiono così rapide, al punto che agli educatori, chiamati
quotidianamente ad interpretare e a trasmettere le conoscenze e la
cultura geografica, non è sempre facile coglierne gli indirizzi e gli
obiettivi. Le recenti riforme dei cicli scolastici e universitari, ad
esempio, modificando l’organizzazione dell’insegnamento e
dell’apprendimento, di fatto pongono inevitabilmente nuovi problemi,
richiedendo innanzitutto un’attenta riflessione sulla collocazione della
disciplina, ma anche sulle metodologie didattiche più appropriate da
utilizzare nei processi di insegnamento e apprendimento. Tali urgenti
questioni, se non adeguatamente governate, rischiano di marginalizzare
il ruolo di una disciplina, non solo a livello scolastico, ma anche
nelle concrete situazioni che la vita quotidiana ci offre.
La formazione scolastica ed
extrascolastica, l’aggiornamento professionale e la ricerca didattica
rappresentano, dunque, priorità essenziali e sempre attuali per la
diffusione della cultura geografica.
È per questi motivi, dunque, che è nata,
il 13 gennaio di quest’anno, l’AIIGiovani, con l’obiettivo
principale di favorire una maggiore integrazione e interazione dei soci
più giovani, come gli studenti, i dottorandi, i partecipanti alle scuole
di specializzazione, i giovani insegnanti e non solo….
L’obiettivo che vogliamo raggiungere è
quello di creare una «rete», fatta di persone, contenuti e programmi e
finalizzata alla condivisione di idee ed esperienze in campo geografico.
Si vuole procedere alla sperimentazione di progetti nuovi, anche sul
piano organizzativo, per offrire un contributo efficace alla promozione
e alla diffusione delle finalità dell’Associazione.
Ci anima e ci spinge un forte entusiasmo a
“fare gruppo”, convinti che le potenzialità intrinseche della Geografia
e, soprattutto, del “FARE GEOGRAFIA” favoriscano una comprensione e una
gestione più consapevole delle complesse realtà che ci circondano.
A conclusione di questo mio breve
intervento, vorrei anch’io salutare e ringraziare le Autorità presenti e
i numerosi partecipanti. In particolare, desidero esprimere il mio
personale ringraziamento al Consiglio Centrale e al Presidente dell’AIIG,
per aver sostenuto con forza sin dal principio questa proposta
innovativa per l’Associazione e per la geografia, il Comitato ordinatore
del Convegno e, in particolare, la prof.ssa Fiorella Dallari che fin
dalle fasi iniziali di organizzazione di questo Convegno ha sostenuto
l’idea di dedicare uno spazio ai Giovani dell’Associazione e la Dott.ssa
Elisa Magnani, referente regionale per l’Emilia Romagna dell’AIIGiovani,
con la quale ho avuto numerosi e intensi contatti nelle fasi
preparatorie del Convegno dei soci giovani dell’Associazione.
Con queste premesse ricordo a coloro che
volessero partecipare ai lavori dell’AIIGiovani che il nostro Convegno
si terrà domani mattina, domenica 22 ottobre, dalle ore 9.30.
Dichiaro, quindi, aperto il 1° Convegno
Nazionale dell’AIIGiovani.
Alessio
Consoli
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