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Scienze Sociali
Geografia e Storia nella didattica di un mondo
interculturale
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Convegno “Scienze Sociali Geografia e Storia
nella didattica di un mondo interculturale”, Milano, Università degli Studi,
19 novembre 2007
(Notizia di Davide Papotti)
Le immagini del Convegno: .pps
L’annuale
convegno rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e
secondarie ed organizzato congiuntamente dal Dipartimento di
Geografia e Scienze Umane dell’Ambiente dell’Università degli
Studi di Milano, dalla sezione lombarda dell’AIIG e da CLIO -
Associazione Laureati in Discipline Storiche è stato dedicato al
tema “Scienze Sociali, Geografia e Storia nella didattica di un
mondo interculturale”. La sfida dell’interculturalità appare
infatti come una delle frontiere più impegnative, ed al tempo
stesso più promettenti, per le istituzioni scolastiche, chiamate
a fronteggiare una complessa serie di problematiche didattiche
ed educative legate all’integrazione degli studenti di origine
straniera. Il convegno, ospitato presso la Sala di
Rappresentanza del Rettorato dell’Università Statale, è iniziato
con i saluti di due dei membri del comitato ordinatore, Giacomo
Corna Pellegrini e Dino Gavinelli (il comitato era composto
inoltre da Mario Casari e da Beatrice Rossi), che hanno passato
la parola, per la prolusione introduttiva, a Paolo Inghilleri.
Il direttore del Dipartimento di Geografia e Scienze Umane
dell’Ambiente ha presentato una relazione intitolata “Le Scienze
Sociali di fronte ai temi di un mondo interculturale”.
L’incontro è proseguito con alcune testimonianze di insegnanti
di vario ordine e grado sul tema “La realtà interculturale
vissuta nelle aule scolastiche lombarde”. Hanno preso la parola
un’insegnante di scuola primaria (Patrizia De Ponti), due
insegnanti di scuola secondaria di I grado (Marco Marro e Carla
Cencini), ed un insegnante di scuola secondaria di secondo grado
(Matteo di Napoli). Le testimonianze dei docenti hanno fornito
interessanti spunti di riflessione, che sono stati ripresi da
Elio Franzini, preside della Facoltà di Lettere dell’ateneo
milanese, in un intervento intitolato “Formazione universitaria
degli insegnanti di fronte alla realtà interculturale”. Hanno
successivamente preso la parola Guglielmo Scaramellini,
presidente del corso di laurea in Scienze umane dell’ambiente,
del territorio e del paesaggio (“La geografia nella didattica
interculturale”) e Marco Bologna, presidente del corso di laurea
in Storia e documentazione storica (“La storia nella didattica
interculturale”). Ha chiuso l’intensa mattinata un dibattito,
moderato da Giacomo Corna Pellegrini, che ha visto fra gli altri
gli interventi di Iole Marcatili e di Giuseppe Naglieri,
vicepresidente nazionale dell’AIIG. Nel pomeriggio i lavori sono
proseguiti con la presentazione, da parte di Gino De Vecchis,
della collana interdisciplinare promossa dall’AIIG “Ambiente
Società Territorio”, pubblicata dall’editore Carocci di Roma. Il
Presidente nazionale dell’associazione ha illustrato ai presenti
anche l’ultimo volume della collana, Vi piace la geografia?,
del geografo francese Armand Frémont, tradotto e curato per
l’edizione italiana da Dino Gavinelli. Un altro volume della
collana, Geografia diversa e preziosa. Il pensiero geografico
in altri saperi umani, opera di Giacomo Corna Pellegrini, è
stato invece presentato, alla presenza dell’autore, da Adriano
Agnati, già direttore editoriale del Touring Club Italiano. Lo
stesso Agnati ha ricevuto successivamente dalle mani della
signora Marisa Valussi il premio annuale AIIG intitolato al
compianto geografo triestino Giorgio Valussi. Il riconoscimento
viene assegnato ogni anno ad una persona o ad un’istituzione che
si sono distinti nel campo della ricerca e della divulgazione
geografica. |
Premio Giorgio Valussi
2007
Il Premio Giorgio
Valussi 2007,
consegnato durante il Convegno di Milano, vuole riconoscere i grandi meriti
di Adriano Agnati e testimoniargli la stima e la riconoscenza della
Geografia italiana, in particolare di quella Associazione Italiana
Insegnanti di Geografia che ha sempre avuto da Lui appoggio e stima
contraccambiata.
Adriano Agnati
ha dato alla cultura italiana del turismo contributi forse maggiori di ogni
altro personaggio italiano della nostra epoca. Per decenni ha lavorato come
responsabile editoria del Touring Club Italiano. Del sodalizio è stato anche
vicedirettore ed è tuttora (unico degli ex dirigenti) membro del Comitato
dei Garanti. Attualmente è Segretario generale della Associazione Ristoranti
del Buon Ricordo.
Adriano Agnati ha animato, in queste vesti, tutte le
vicende del turismo italiano, quasi dal dopoguerra ad oggi; ha
rappresentato con grande competenza l’Italia in sedi internazionali; inoltre
è stato ed è compagno affidabile e simpatico di tutti coloro che,
interessati o no al turismo, hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Tra
questi sono la maggior parte dei geografi italiani, cui Egli ha spesso
affidato la realizzazioni di importanti pubblicazioni sui paesaggi italiani
e di tutto il mondo.
La Geografia italiana ha avuto da Adriano Agnati fiducia,
incoraggiamento, giusto spazio all’interno di tutte le componenti delle
realtà turistiche alle quali egli si è principalmente dedicato. Anche ora,
che soprattutto si dedica alla cultura dell’ alimentazione, Egli mostra
sempre una esemplare attenzione ai contesti geografici in cui ogni problema
gastronomico si pone, in Italia e altrove.
Ma non è tutto. Chi cerchi su Google informazioni su
“Adriano Agnati” trova 342 pagine in cui compare il suo nome, vuoi come
responsabile di prestigiosi posti di lavoro, vuoi come membro di una grande
varietà di Commissioni di studio sul turismo, sulla cultura alimentare e su
altro ancora; vuoi infine come autore di innumerevoli saggi, dedicati a
paesaggi o realtà geografiche italiane e delle più diverse parti del mondo.
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