Roma, 2 febbraio 2006
Incontro di studio sul volume dell’Istituto Geografico Militare:
Italia - Atlante dei tipi geografici.
Potenzialità didattiche e prospettive per la scuola
“Collaborando per realizzare questa opera, l’Istituto [Geografico Militare] e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze hanno voluto offrire, alla comunità scientifica ed a quanti operano nel settore delle scienze geografiche e degli studi territoriali, uno strumento basilare per la formazione, che costituirà un sicuro riferimento per affrontare nel modo più consapevole le sempre crescenti esigenze connesse con la gestione delle risorse, la pianificazione del territorio e la salvaguardia dell’ambiente, in uno scenario nel quale sempre più frequenti risultano gli eventi calamitosi ed i dissesti idrogeologici di origine sia naturale sia antropica. L’opera è calata nel dinamico scenario dei nostri giorni, ove rivestono un ruolo importante ed insostituibile le discipline geografiche”. Con queste parole Alberto Carmi (Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze) e il Ten. Gen. Michele Corrado (Ispettore Logistico dell’Esercito) evidenziano, nella presentazione del volume Italia - Atlante dei tipi geografici, le vaste possibilità applicative del nuovo Atlante: uno strumento prezioso sia per la didattica sia per la ricerca.Per riflettere sulle potenzialità didattiche di questa pregevole opera, esempio emblematico dell’evoluzione geografica e del contributo tecnico-scientifico che la moderna geografia e le nuove tecnologie (quali i Sistemi Informativi Geografici, le fotografie aeree e le immagini satellitari) possono apportare in diversi campi di indagine, numerosi rappresentanti del mondo accademico e scolastico e molti studiosi impegnati in progetti di pianificazione territoriale hanno partecipato all’incontro di studio svoltosi il 2 febbraio 2006, presso il Dipartimento di Geografia Umana dell’Università di Roma “La Sapienza”. L’evento, brillantemente organizzato da Gino De Vecchis (Presidente Nazionale AIIG) e da Cosimo Palagiano (Direttore del Dipartimento di Geografia Umana), ha permesso di sottolineare gli aspetti innovativi e gli elementi di continuità con la prima edizione dell’opera omonima (1922) e con la riedizione del 1948 e ha illustrato i possibili benefici ottenibili con il consueto utilizzo del nuovo Atlante a scuola.Dopo gli indirizzi di saluto di Guido Pescosolido (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”), Alberto Di Blasi (Presidente AGeI) ha definito l’Atlante “un’opera di grande interesse scientifico, culturale e operativo”, uno strumento – nato dall’unanime richiesta del mondo geografico e cartografico – indispensabile per lo studio dei fenomeni fisici, umani ed economici. Di fronte alla minaccia di manifestazioni geodinamiche, in situazioni di rischio, nella programmazione di attività sociali ed economiche, non si può, infatti, prescindere dall’uso del documento cartografico, ritenuto da Cosimo Palagiano un supporto essenziale in varie fasi della ricerca e nella didattica della geografia, a partire dai primi anni di scuola. Si avverte, pertanto, l’esigenza di creare un “magazzino”, contenente innumerevoli dati geografici, da cui poter attingere informazioni “in tempo utile, con l’adeguata accuratezza e della giusta tipologia”, come bene ha spiegato il Magg. Gen. Renato De Filippis (Comandante dell’Istituto Geografico Militare di Firenze). Italia - Atlante dei tipi geografici “si inquadra in una cornice ben lontana da quella di una mera ripetizione o di un semplice aggiornamento della prima e della seconda edizione dell’Atlante. Gli oltre ottant’anni trascorsi dalla prima edizione hanno modificato prepotentemente lo scenario generale nel quale agisce il geografo. Oltre al territorio, anche i metodi di conoscenza, elaborazione ed analisi hanno subito radicali metamorfosi, prodotte dalle conquiste disciplinari e tecnologiche” e Italia - Atlante dei tipi geografici è “un’opera calata appieno nell’odierna realtà e si compenetra, con forza e profondamente, nell’impetuoso divenire dei nostri giorni”. È così che Salvatore Arca – il cui contributo si è incentrato sulla descrizione-illustrazione di numerose tavole – ha, di recente, sottolineato il contenuto e il tenore culturale di questa preziosa fonte di carte, foto e relazioni geografiche[1], che, come ribadito da Francesco Dramis, per la vastità dei temi trattati, per l’accuratezza dei commenti e per le sue proprietà di sintesi, può ricoprire, in campo didattico, un ruolo di primissimo piano. Dal momento che l’Italia è “una vetrina del pianeta Terra”, una sorta di pianeta in miniatura, ove si ritrovano (quasi) tutti i “tipi geografici” possibili, il nuovo Atlante, definito da Maria Gemma Grillotti un ottimo strumento per viaggiare e volare sul territorio italiano, riassume dettagliatamente aspetti e fenomeni di notevole interesse e permette di acquisire nozioni fondamentali pure per studi futuri su realtà lontane. Un concreto esempio è stato fornito da Ugo Sauro che, focalizzando l’attenzione sulle forme del carsismo, ha evidenziato la quantità e la qualità delle informazioni che possono essere desunte con una meticolosa lettura delle 171 tavole (152 e 19 di carattere propedeutico) dell’Atlante. L’evento, nel corso del quale è stata consegnata la targa di socio d’onore dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia al Ten. Gen. Michele Corrado (già Comandante dell’IGM), ha ancora una volta sancito l’unione tra l’AIIG e l’Istituto Geografico Militare, sempre più impegnati in attività che mettono in risalto il ruolo di una geografia moderna, dinamica e operativa, legata alla cartografia e alle nuove tecnologie; una geografia che può entusiasmare e fornire input concreti in molti campi della ricerca ma che deve prima poter contare su insegnanti aggiornati e motivati, capaci di trasmettere ai geografi del domani, anche per mezzo del nuovo Atlante, un bagaglio di utilissime conoscenze.
Cristiano Pesaresi[1] ARCA S., Il nuovo “Atlante dei Tipi Geografici” dell’Istituto Geografico Militare, in «Rivista Geografica Italiana», 112, 2005, pp. 371-374.
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Fig. 1 – Il Ten. Gen. Michele Corrado riceve dal Prof. Gino De Vecchis la targa di socio d’onore dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. A destra, il Prof. Alberto Di Blasi, già socio d’onore. |
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Fig. 2 – Indirizzi di saluto del Prof. Guido Pescosolido (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”). A sinistra, il Magg. Gen. Renato De Filippis; a destra, il Prof. Alberto Di Blasi e, in fondo, il Prof. Cosimo Palagiano. |
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Fig. 3 – Il discorso del Ten. Gen. Michele Corrado dopo aver ricevuto la targa di socio d’onore dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. A sinistra il Prof. Gino De Vecchis; a destra il Prof. Cosimo Palagiano e, in fondo, il Prof. Alberto Di Blasi. |